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È stata ufficialmente riaperta alla vita liturgica ieri, 30 maggio, la Chiesa di San Giacomo Apostolo di Geraci Siculo.
Risalente al XV secolo, la Chiesa, situata nei pressi del Castello dei Ventimiglia, aveva subito nel tempo pesanti rimaneggiamenti che avevano influito non poco sulla stabilità della copertura, mettendone a rischio la tenuta complessiva e rendendola inagibile. La situazione era poi precipitata irrimediabilmente, con il parziale crollo del tetto, che ha reso necessario e urgente un intervento di ripristino e di consolidamento dello stesso.
I lavori, già completati lo scorso anno, sono stati resi possibili grazie al cospicuo contributo erogato dalla Conferenza Episcopale Italiana, a valere sull’otto per mille dell’Irpef, e ai proventi della raccolta fondi effettuata tra fedeli, benefattori e attività produttive locali. Uno straordinario risultato, raggiunto anche grazie alla stretta collaborazione tra gli organismi della Parrocchia Santa Maria Maggiore, gli uffici della Diocesi di Cefalù, la Soprintendenza competente e i tecnici incaricati delle attività progettuali.
San Giacomo
Lo scorso settembre, in occasione della tradizionale festa del Ringraziamento, la statua di San Giacomo, Protettore della cittadina, era già stata riportata in processione nella “sua” Chiesa. In seguito, grazie alla collaborazione di alcuni fedeli della Parrocchia, è stato fatto tutto il necessario per rendere nuovamente fruibile e accogliente la Chiesa.
Ieri sera, quindi, la riapertura del luogo alla vita liturgica, con la celebrazione di una santa Messa, officiata dal Parroco, Don Francesco Sapuppo. La Celebrazione Eucaristica ha dato avvio alla tradizionale Ottava del Corpus Domini, che durante la settimana raggiungerà tutte le Chiese di Geraci.
Antonio Anatra

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