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Da un periodo in qua il sottosegretario Faraone, porta avanti la battaglia di stabilizzare il personale precario siciliano. Certamente e giustamente il popolo siciliano vittima di un sistema penalizzato da tanti fattori, vive in una gestione che ha lasciato a desiderare ed ha portato migliaia di famiglie alla deriva trovandosi in condizioni di remare contro i problemi quotidiani che portano sulle proprie spalle a cui devono perennemente convivere da diversi anni. Il Governo Crocetta ,nonostante i ripetuti proclami di cambiare, di gestire e, ultimamente di condividere il problema siciliano, non riesce a cambiare marcia e portare i siciliani ad un livello superiore che certamente compete a tutti, compresa la politica che deve dare risposte concrete, non sapendo dare l’input generale nel mettere la marcia in più al sistema regionale che vive e vegeta all’interno dei palazzi siciliani.
Ormai tanta gente vive nella rassegnazione di un sistema che li vede protagonisti in negativo e, dove anche per futili motivi ha difficoltà oggettive nel dare risposte anche alla propria persona , quindi nemmeno libera di agire per risolvere il piccolo problema. Il precariato in Sicilia vive da parecchi anni e, il settore forestale senza nulla togliere a tutte le altre categorie rimane senza ombra il primo settore a cui il Sig. Faraone dovrebbe dare delle risposte positive pur non essendo il suo settore di competenza , ma certamente conoscendo bene i problemi del comparto dove anche lui svariate volte ha detto che il problema è reale e che tale gestione deve essere cambiata con una riforma radicale e sostanziale. Tale riforma paventata da Cracolici (e in scadenza a breve come limite di tempo dato proprio dall’Assessore stesso), senza dubbio deve essere quello della stabilizzazione che darebbe una boccata d’ossigeno a tutti con vantaggi reali per l’intero territorio che si trova in difficoltà appena si mette in moto una semplice burrasca. Dissesto idrogeologico,verde pubblico nei comuni,gestione del territorio boschivo e forestale e tanti altri fattori, possono e devono essere messi nelle mani dei Forestali, esperti in materia e che da diversi anni reclamano di essere stabilizzati all’interno di un comune fattore pubblico, andando incontro a tutti i problemi quotidiani e gestionali. Le somme stanziati annualmente ogni anno a singhiozzo e a spezzatino portano soltanto spreco e importi doppi più del dovuto e, visto le difficoltà a reperire le somme, si può uscire dalla spesa corrente annuale , andando a programmare il tutto a monte e in tempi utile per affrontare l’inizio di ogni singolo anno. Se ne parla continuamente di tale discorso , in tutte le salse e in tutti i convegni, con dibattiti che non hanno avuto delle concretezze, sennonché solo a livello propagandistico, andando a cozzare con le nausea dei Forestali stanchi di essere presi in giro continuamente.
I precari della scuola hanno avuto dei vantaggi da questo sistema dettato dalla comunità europea dopo i diktat imposti al governo nazionale e per evitare multe e brutte figure agli occhi di chi guarda da fuori, dopo ripetuti contratti rinnovati di anno in anno, quindi perché non effettuarlo sui Forestali ? Lasciare gli interessi di qualcuno e/o le speculazioni di altri ,sarebbe un buon viatico per dare risposte in merito a chi deride la terra di Sicilia e tutta la popolazione rea di non saper reagire di fronte a tale scempio e vigliaccata di chi è all’interno del governo regionale, non di sola fase attuale ma, di anni di mal gestione , dettata da vari colori politici che si sono susseguiti per decenni.
Invitiamo tutti a mettere un buon impegno nel saper gestire il comparto forestale, chiunque sia l’artefice di un qualcosa che possa dare lustro a tutti, rinunciando a tanti benefici che tutti hanno avuto nei tempi sia dalla parte politica che da parte forestale. La gestione di tutto il sistema deve essere un esempio per altri e dire che i Forestali possono essere stabilizzati non deve essere solo un vanto politico o illusorio ma, un pensiero reale che deve essere portato a compimento, rimarcando che i Forestali rimangono sempre coloro che attendono questo da circa 40 anni, ribadendo che non possono essere secondi a nessuno, visto il numero lavorativo presente in campo….

Antonio David – Forestalinews

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