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Spiace riscontrare per l’ennesima volta come l’amministrazione regionale, che avrebbe dovuto attivare da mesi le attività di prevenzione degli incendi, anche in questo caso si sia dimostrata incapace di arginare un fenomeno previsto e prevedibile. Nei mesi passati, i forestali dell’Azienda Foreste Demaniali avrebbero dovuto predisporre i viali tagliafuoco nei boschi per arginare i prevedibili incendi e scongiurare il rischio che le fiamme si propagassero fino nei centri abitati, come invece è avvenuto. Di tutto ciò non è stato fatto assolutamente nulla, i boschi sono stati lasciati allo stato selvaggio e gli operai non sono stati mandati in tempo a causa dei ritardi nelle assunzioni. Un ritardo che si è protratto fino a pochi giorni fa per gli operai da impegnare nell’attività di spegnimento degli incendi che, a quanto mi risulta, in questo momento non sono impiegati nell’emergenza perché impegnati nell’attività di formazione obbligatoria. Tutto questo è responsabilità politica di un’amministrazione scellerata, che dietro alle beghe di partito ha abbandonato una Regione a se stessa. I risultati, purtroppo, sono sotto gli occhi di tutti”. Così in un post su Facebook il senatore di Sinistra Italiana, Francesco Campanella.

“Mi chiedo – conclude il senatore – se tutto il personale del Corpo Forestale impiegabile nella vigilanza antincendio, in divisa e tecnico, sia effettivamente in servizio sul territorio o se sia stato a tutt’oggi lasciato in ufficio a svolgere attività amministrativa”.

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