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Nei prossimi giorni l’Amministrazione comunale invierà a RFI la richiesta di “variante progettuale”,  in ordine alla galleria di sfollamento della nuova stazione di Cefalù.

La relazione redatta dal Professore Fabio Cafiso, le cui risultanze sono state presentate sabato scorso in sala delle Capriate, rappresenta per il Municipio quel “presupposto di carattere tecnico”, indispensabile per  chiedere l’attivazione delle procedure di cui al Codice dei contratti pubblici.

Va detto che il Comune di Cefalù, che non è il Committente dell’opera,   non aveva alcun obbligo di affidare un incarico ad un proprio tecnico di fiducia.

La scelta assunta,  già  nel dicembre scorso, con l’attribuzione  di un primo incarico, poi rinunciato dal Professionista, è la dimostrazione del grande senso di responsabilità dell’Amministrazione comunale, che ha sempre temuto l’impatto dei lavori previsti nella via Antonello da Messina, tanto da non consentire, in oltre sei mesi dalla presentazione del progetto, che gli stessi avessero concreto inizio.

E’ opportuno precisare che alla richiesta di variante non consegue  un  preciso obbligo di adempiere,  in capo  al Committente dell’opera. Tuttavia, oggi disponiamo di uno studio tecnico articolato e  qualificato,  redatto da un Professionista di valore, che  si è assunto l’onere di sottoscriverlo, onorando l’incarico affidatogli dall’Amministrazione.

Forti di ciò, faremo valere le nostre ragioni in ogni sede, sapendo di poter contare su qualcosa di assai più “solido” di tante vuote parole che si sono spese, e si continuano a spendere ,  sull’argomento.

E’ proprio vero che “Il mondo ricompensa più spesso le apparenze del merito che il merito stesso.”

Il sindaco
Rosario Lapunzina

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