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“Ritengo utile precisare che il divieto di consumo dell’acqua per l’uso umano e la preparazione degli alimenti,  adottato in, via temporanea , a seguito del grave incendio che ha funestato la Città il 16 giugno scorso,  verrà, con ogni probabilità,  revocato entro  la fine del corrente mese di luglio. Ciò, perché la situazione emergenziale che ha richiesto l’apertura del by pass, onde far fronte alla maggiore richiesta di risorsa idrica , non può considerarsi  ad oggi cessata, stante la situazione di molte contrade percorse dal fuoco, dove sono in corso, da parte dei proprietari dei fondi, lavori di pulizia e bonifica.
Non sono, pertanto,  veritiere le affermazioni da taluno riportate, secondo cui l’ordinanza in questione sarebbe destinata ad assumere il carattere della definitività.
Così come non è vero che trattasi della prima ordinanza di non potabilità dal 2005, epoca di entrata in esercizio dell’impianto gestito da Sorgenti Presidiana: infatti,  già nel gennaio 2010, l’acqua  fu dichiarata non potabile, su indicazione del SIAN (Servizio per l’Igiene degli Alimenti e della Nutrizione) a seguito di analisi effettuate che avrebbero fatto riscontrare una concentrazione di cloriti,  in misura doppia rispetto a quanto previsto dalla norma.
Le odierne analisi, viceversa, eseguite dall’ASP di Palermo a by pass aperto, rivelano valori tutti all’interno dei limiti di norma, com’è riscontrabile dal referto  www.comune.cefalu.pa.it/comune/Files/Pdf/Analisi_acque_consumo_umano.pdf
Malgrado detto esito positivo, l’ordinanza verrà, in questa fase, mantenuta  a solo titolo  precauzionale, senza che vi siano, tuttavia, i presupposti per generare qualsivoglia  allarme nella popolazione.

Il sindaco
Rosario Lapunzina

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