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Così come anticipato nell’aprile scorso, il grande gesto di generosità e di attaccamento affettuoso alla comunità castelbuonese della signora Loredana (Liana) Di Pace, vedova dello scrittore Antonio Castelli (Castelbuono 14 settembre 1923-Palermo 11 giugno 1988) si è concretizzato. Lo scorso 11 luglio, davanti al notaio Francesco Minutella, è stato stipulato e sottoscritto l’atto di donazione dei beni di Antonio Castelli, scrittore elegante e colto. Autore di “Gli ombelichi tenui” (1962) e di “Entromondo” (1967).
Com’è noto la signora Loredana Di Pace, infatti, lo scorso 24 marzo aveva inviato al sindaco Antonio Tumminello un documento olografo con la quale era sua intenzione donare al Comune di Castelbuono la casina di Sant’Ippolito (contrada Scifo), il terreno circostante e tutto il patrimonio letterario (libri, scritti, registrazioni) ed etno-antropologico del suo caro marito, compreso anche l’abito che lo scrittore castelbuonese indossò il 18 febbraio 1986 in occasione del conferimento della cittadinanza onoraria di Cefalù alla presenza, come scrive la signora Loredana «dell’amato Leonardo Sciascia che considerò il mio caro Antonio un fratello».
Legato alla sua Castelbuono, benché per motivi professionali aveva scelto prima Cefalù e poi Palermo, Antonio Castelli ha lasciato un patrimonio culturale di inestimabile valore. La vedova nella sua volontà di donazione ha sottolineato tra l’altro che «la casina di Sant’Ippolito, sacro luogo dove ebbe i natali il mio caro Antonio possa essere onorato come merita da tutti i giovani che frequenteranno questo sito con il serio intento di studiare i suoi “passi” (“Passi a piedi, passi a memoria”, la miscellanea pubblicata da Sellerio nel 1985, ndp). Lascio a tutti coloro che qui vorranno i suoi libri, le sue registrazioni, i suoi oggetti, tutte le sue cose che appartennero ai suoi avi, ai suoi genitori».
Loredana Di Pace Castelli ha donato al Comune di Castelbuono i seguenti beni immobili, ivi compresi tutti i beni mobili che si trovano all’interno della “casina” e quelli che arredano e corredano i medesimi immobili e precisamente: un fabbricato costituito da due unità immobiliari; un appezzamento di terreno composto da vigneto e frassineto e tutti i beni mobili e arredi appartenuti allo scrittore e alla signora Di Pace.
I beni donati sono stati valutati in 300mila euro. La vedova Castelli, nello stipulare l’atto di donazione ha altresì evidenziato che questi beni «vengano usati e messi a disposizione per attività di promozione culturale in memoria del defunto marito. Altresì i libri e tutto ciò che riguarda l’opera del marito sarà conservato all’interno dei mobili già destinati a questo uso e alla promozione della cultura. Sopra la porta d’ingresso dovrà essere apposta una targa che indichi che la donazione è stata effettuata “in memoria di Antonio Castelli scrittore».
Infine la vedova dello scrittore castelbuonese ha dichiarato nel sottoscrivere l’atto di donazione che «è suo desiderio che venga costituita un’associazione culturale in memoria del defunto marito, da denominare “Castelli-Di Pace”, e con lo scopo di perseguire finalità culturali e di solidarietà sociale, il Comune di Castelbuono prenda in considerazione di affidare alla stessa la gestione del patrimonio donato».  Soddisfazione è stata espressa dal sindaco Antonio Tumminello che, nel ringraziare la vedova dello scrittore Antonio Castelli ha dichiarato: «Oggi, con questa donazione, Castelbuono arricchisce il suo patrimonio culturale. Questo bene sarà aperto alla collettività e soprattutto ai giovani che avranno l’opportunità di avvicinarsi all’opera del nostro scrittore e divulgare nel tempo la sua memoria, attraverso una serie di iniziative culturali a lui dedicate».