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Continua il tour dell’assessore Cracolici per spiegare ai forestali la sua riforma del comparto a cui LUI tiene tantissimo e certamente ne và fiero, ma bisogna vedere cosa ne pensano i lavoratori che a primo impatto non hanno capito o se lo hanno fatto, questo non è stato recepito in tutti i punti essenziali, visto che hanno apprezzato e applaudito nella sua spiegazione dei fatti. A Bronte ne parla, mettendo sin da subito le mano avanti dicendo che bisogna capire bene quello che si dice senza interpretazioni varie o intuizioni o equivoci dati a casaccio. Si parte da subito affermando che i forestali devono iniziare a capire che:
– Bisogna abolire la parola numero delle giornate dalla riforma forestali
– Oggi i lavoratori forestali ad occhio dell’opinione pubblica non sono rispettati (applauso) e questo lo sapevamo, ma certamente il governo non ha fatto niente per difenderci o mettere naso su questioni di tutela a discapito di una categoria che lavoro sul campo.
– I Forestali sono un numero
E questo lo sapevamo pure, visto che per tanti anni tutti i politici si sono serviti degli operai e delle loro famiglie per accaparrarsi il singolo voto con promesse non mantenute o in parte per singoli casi di favoritismo anche sindacali, quindi un numero che ci poteremo sempre.
Cracolici afferma si è preso l’impegno di riordino (non riforma) del comparto forestale, che si fonda su obiettivo di mettere al centro il lavoro, non quanti sono i forestali .
I forestali faranno: le attività sulle quali saranno impiegati:
1) la prevenzione civile (non protezione civile) intesa come attività ordinaria di prevenire possibili incidenti, non solo con il demanio forestale
2) viali parafuoco e cose che già si fanno
3) Potenziamento delle aree demaniali e valorizzazione del bosco (biglietto e prodotti del bosco con reddito) quindi gestione produttiva
4) Gestione riserve, L’unica gestita attualmente e quella dello Zingaro
Se dobbiamo garantire questi servizi, non si può farlo per 78,101o 151 giornate, se la regione deve garantire ciò, lo deve fare dal 1° gennaio al 31 dicembre, perché i servizi sono al centro della riforma , quindi adattando i numeri alla realtà e per fare queste attività in Sicilia, quanti uomini servono tutto l’anno ? Per lo sviluppo rurale di cui lui dirige, i lavoratori necessari sono 6000 mentre i servizio antincendio 2500, e gli altri che fanno ? (dice sempre lui) , i lavoratori saranno sempre 24000 ma che corrispondono a 6000 se lavorassero tutto l’anno, non più per 78,101,151 ma per un trimestre, un quadrimestre e un semestre (scoperta dell’acqua calda ), quindi i 78sti avviati su quattro trimestri non più quindi tutti assieme (come a dicembre) ma a turno cioè alcuni a:
78sti su quattro trimestri
1° turno dal 1° Gennaio al 31 Marzo
2° turno dal 1° Aprile al 30 Giugno
3° turno dal 1° Luglio al 30 Settembre
4° turno dal 1° Ottobre al 31 Dicembre
i 101sti su tre quadrimestri
1° turno dal 1° gennaio al 30 Aprile
2° turno dal 1° Maggio al 30 Agosto
3° turno dal 1° Settembre al 31 Dicembre
i 151sti su due semestri
1° turno dal 1 gennaio al 30 Giugno
2° turno dal 1° Luglio al 31 Dicembre

Questa modalità di riordino presuppone che cosa :
che non c’è più il problema di cosa effettuare lavorativamente, avendo i lavoratori tutto l’anno in servizio a turno.
In questa legge il turn over è riaperto, cioè è garantita la possibilità di chi è 78 ed arrivare a 101, da 101 a 151. Il turno over non è bloccato da 151sta ad OTI, questo non sarà più automatico, ma con esigenze che l’amministrazione anno per anno valuta, anche con selezioni e l’utilizzo in base all’esigenze (quindi con raccomandazioni, diciamo noi) di forza lavoro in base ad altri….
non è detto che chi è anziano deve passare ad OTI rispetto ad un operaio che a 50 anni può dare ancora molto al lavoro forestale !, quindi persone capaci di garantire attività forestali (quindi a contrattazione sindacali e piano produttivo).
Questa legge vuole dare onore al lavoratore forestale
Ha fatto presente al ministro dell’Agricoltura il discorso di far rientrare anche i forestali al prepensionamento quindi come parte usurante attraverso dei voucher per accompagnarli alla pensione (come se lavorasse), ma si sente sempre attorno quella distrazione sul problema quando si parla dei forestali.
Nel resto Italia hanno forestali zero, perché i lavori li fanno le imprese, quindi nasce un’Agenzia per racchiudere questo sistema di gestione con inclusione dell’ESA.

Ora a tutto questo discorso possiamo dire che tutti questi discorsi i Forestali li conoscono da svariati anni e sarebbe opportuno intraprendere un discorso produttivo e utile alla causa insieme ai lavoratori, non alzandosi una mattina e portare dei cambiamenti solo al comparto per quanto riguarda l’aspetto economico tralasciando gli aspetti umani ed economici che i forestali cercano di avere. Non serve cambiare il nome da 78,101,151 e parlare di trimestrali,quadrimestrali,semestrali pensando che il forestale non capisca o meglio ancora dire che lavorerà tutto l’anno facendogli capire che sarà 12 mesi l’anno!!! Essere impiegato a spezzatino (come sempre) e a turni per le stesse giornate lavorative degli anni passati al forestale non interessa, interessa essere impiegato tutto l’anno e cioè stabilizzato per essere produttivo durante i 12 mesi continui e non a turni, perché non si può vivere con 78,101 e 151 giorni durante l’anno, bisogna mangiare sempre e non ad intervalli, quindi aprite gli occhi cari forestali quando sentite certe cose o quando vi si parla con la parolina dolce…..essere stabilizzate rimane sempre l’unica alternativa per tutti sia per il governo regionale con fondi europei e risparmio economico sui singoli spezzatini e per noi operai che saremmo più produttivi mentalmente e lavorativamente di più di oggi sapendo che la mattina ci si alza e si presenta sul posto di lavoro sapendo che il dovere si mette in atto continuamente e non a turni o per singoli mesi !!

Antonio David- Forestalinews