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Negli ultimi tre anni il bilancio di previsione è stato approvato nel mese di dicembre. Quest’anno, invece, è stato trattato dal Consiglio nel mese di luglio, ma dopo tre mesi dalla scadenza del termine del 30 aprile previsto dalla legge. Il motivo: perchè non c’era certezza sui trasferimenti della Regione. C’è da dire, però, che ancora oggi non si ha contezza esata dell’entità dell’importo, in quanto il relativo decreto non è stato ancora emanato. Per cui, ben si sarebbe potuto presentare al Consiglio prima del mese di luglio e consentire ad esso di svolgere compiutamente la sua principale funzione, che è quella di programmare le risorse finanziarie necessarie al soddisfacimento dei bisogni dei cittadini ed affidarle alla Giunta comunale. Ciò, non è successo negli anni precedenti, perchè approvando il bilancio di previsione nel mese di dicembre, il Consiglio ha potuto soltanto prendere atto dell’uso delle risorse efftettuato dall’Amministrazione comunale nell’esercizio provvisorio. I gruppi consiliari di opposizione, che in passato hanno presentato modeste modifiche, hanno sempre sollecitato l’approvazione del bilancio in un tempo congruo da poterli mettere nelle condizioni di entrate nel merito, anche modificando le proposte della Giunta, e con ciò prendere parte alle decisioni di indirizzo, proprie dell’Organo consiliare, ma nei fatti sottrategli dalla Giunta che ha gestito il bilancio in esercizio provvisorio per l’intero anno, senza aver mai voluto un effettivo confronto sulle scelte da prendere e senza condividerle con i gruppi consiliari. Soprattutto dopo che la Giunta comunale non ha più avuto un gruppo consiliare maggioritario, capace di sostenerne l’azione amministrativa. Quest’anno, invece, avendo trattato il bilancio in Consiglio a metà dell’anno è ancora possibile, seppure in parte, incidere sulle risposte prioritarie da dare ai cittadini, avendo davanti ancora un semestre, prima della conclusione dell’esercizio finanziario in corso. Il primo obiettivo che si sono posti i gruppi consiliari di opposizione è stato quello di pervenire all’approvazione entro l’avvio della festa di S.Anna, anche rinunciando a parte del tempo per l’esame degli atti messo a loro disposizione dal regolamento di contabilità e dal commissario ad acta della Regione Siciliana nel frattempo nominato. Ciò, pur di porre fine alla gestione provvisoria, che impone limitazioni nell’uso delle risorse finanziarie, non potendo il Comune sostenere tutte le spese che affronta nella gestione ordinaria, ma solo quelle tassativamente previste dalla legge. Infatti, la continuazione della gestione provvisoria, avrebbe comportato un ulteriore nocumento alla macchina amministrativa chiamata a scelte risolutive delle esigenze della cittadinanza. Con l’approvazione del bilancio, intanto, i consilgieri hanno dato al Comune lo strumento per agire senza affanno, nella normalità, per conseguire gli obiettivi consolidati. Nel merito di stanziamenti di somme così dette discrezionali, che non discendono da obblighi di legge o di contratti e che possono essere impiegati secondo le priorità stabilite dal Consiglio, i gruppi consiliari dell’opposizione hanno presentato delle modifiche alla proposta della Giunta, tese, nell’immediato, ad accantonate parte delle somme per essere riprogrammate a settembre, con apposite variazioni di bilancio, ed a seguito di un programma di stanziamenti e di iniziative condiviso tra la Giunta ed il Consiglio. Ciò, anche nell’attesa che la Regione confermi gli importi delle assegnazioni e si potrà avere la consapevolezza che non ci saranno rischi di equilibrio sui conti del Comune. Nello stesso tempo, i gruppi consiliari hanno sollecitato la Giunta comunale a prestare attenzione su alcune questioni, al di là dello stanziamento di somme, sulle quali hanno proposto suggerimenti, anche nel passato. Ecco, queste sono state le ragioni che hanno indotto i gruppi consiliari di opposizione a votare il bilancio, con le modifiche da essi proposte, con l’impegno alla Giunta che tenga conto di quanto osservato dai consiglieri comunali, nell’auspicio di un mutato approccio volto al riconoscimento della funzione di indirizzo attribuita al Consiglio comunale, soprattutto in quanto quest’ultimo è composto per la maggior parte da consiglieri comunali che non sostengono l’azione della Giunta, ma al contempo, ugualmente, ritengono di poter interpretare le esigenze dei cittadini e promuoverne scelte risolutive.

Il capogruppo consiliare
Giuseppe Fiasconaro
GRUPPO CONSILIARE
L’ULIVO per Castelbuono
con UNIONE CIVICA DI CENTRO

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