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“La mia carissima Cefalù”. “Una preghiera particolare per la città e la diocesi di Cefalù”. “Mi sento sempre in cammino con la Chiesa di Cefalù”. Sono davvero innumerevoli le volte che il “sant’uomo” Francesco Sgalambro, nomina Cefalù in 15 minuti di intervista. E poi la devozione alla Madonna, i giovani, il Murialdo, la coincidenza del compleanno: lo stesso identico giorno di Papa Benedetto XVI, le espressioni personali e tanto altro.
Il Vescovo che ha guidato la Chiesa di Cefalù per 9 anni – dal 2000 al 2009 -, morto nella sua casa di Messina l’11 agostto, che aveva da pochi mesi festeggiato il 30° anniversario di ordinazione episcopale, è stato seppellito sabato sera al centro della navata di sinistra della Cattedrale di Cefalù in una cripta che già conteneva le spoglie del vescovo Giuseppe Misuraca ed del vescovo Ruggero Blundo.
Sette porporati siciliani (Vincenzo Manzella, vescovo di Cefalù; Rosario Mazzola, vescovo emerito di Cefalù; Francesco Miccichè, vescovo emerito Trapani; Salvatore Gristina, arcivescovo Catania; Salvatore Muratore, vescovo di Nicosia; Ignazio Zambito, vescovo di Patti, Salvatore Di Cristina, arcivescovo emerito di Monreale), tanti sacerdoti e diaconi, le amministrazioni comunali di Cefalù e Lascari, un popolo di fedeli ed i familiari hanno partecipato alla solenne Celebrazione Eucaristica funebre in Cattedrale per il vescovo emerito Sgalambro. Una semplice bara con il Vangelo aperto, l’altare, ed in alto il viso del Pantocratore; “servo buono e fedele”, dice nell’omelia il vescovo Manzella.
Il Giornale di Cefalù, notiziario (n.1437, anno 33) diretto da Carlo Antonio Biondo, viene trasmesso da Radio Cammarata domenica 14 e lunedì 15 agosto 2016 ore 13:00 e può essere ascoltato anche in internet nel sito murialdosicilia.org (con foto) ed in federico cammarata tv.

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