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Le mani sono dei ragazzi dell’Istituto Superiore Pietro Domina che hanno fatto rivivere i ricordi di chi quell’estate non la dimenticherà mai. Ottanta pagine intense che raccontano aneddoti e particolari dell’arrivo degli americani a Petralia Sottana, stampate dalla casa editrice edizioni arianna , sostenuto dalla sezione Fidapa di Petralia Sottana con il supporto tecnico di Lucia Macaluso. Al centro del libro ci sono le testimonianze di Maria Alaimo, Concetta Di venuta, Teresa Di Vita, Stefano Filippone, Giuseppina Gianforti, Aldo Li Vecchi e Arturo Neglia che hanno affidato i loro ricordi agli alunni della 3B che li hanno conservati per sempre nel libro “L’estate del ‘43” salvandoli dalla possibile scomparsa.
Un rischio, la perdita della memoria storica, che oggi per via dell’indebolimento di molti valori ed in modo particolare dei rapporti tra giovani e anziani è più che probabile. Questa problematica sociale viene meglio percepita da chi vive in mezzo ai giovani come la professoressa Bianca Di Noto che svolgendo a pieno il suo lavoro di educatrice è riuscita a coinvolgere i propri alunni del Liceo delle Scienze Umane a scrivere questo libro. Gli autori sono: Enrico Miserendino, Giulia Badagliacca, Andrea Barbarino, Benedetta Piscitello, Aurora Zanghì, Cinzia Federico, Martina Mascellino, Miriana Brucato, Marco Amato, Roberta Paternò, Emanuele Cipriano, Federica Macaluso, Francesco Farinella, Gianni Hagiu, Lisa D’Angelo, Lucrezia Polizzi, Mario Giunta, Martina Mascellino e Melissa Farinella. I disegni a supporto dei racconti sono stati realizzati da Andrea Barbarino. Fin qui i protagonisti di oggi. Quelli di ieri, dell’estate del 1943, sono uomini e donne di Petralia Sottana che hanno vissuto la guerra, ma anche la gioia della libertà segnata dall’arrivo degli americani che, a Petralia Sottana, hanno fissato il loro quartier generale nell’Istituto Magistrale. Sedici sono i racconti che i ragazzi, in modo semplice, hanno scritto riuscendo a coinvolgere il lettore trasmettendogli, attraverso la descrizione dei particolari, emozioni e sentimenti. Vengono ricordati i momenti passati nelle grotte dove tutti si rifugiavano per scampare ai bombardamenti, la partenza dei propri cari per la guerra ma anche il ritorno, gli incontri con i soldati americani che al loro ingresso a Petralia Sottana distribuirono caramelle che qualcuno ancora custodisce gelosamente, ma anche azioni poco edificanti dei soldati americani che in un caso hanno fatto mangiare il vomito ad un carabiniere italiano. Viene descritta la situazione difficile che vivevano le famiglie, alcune private dei propri cari, ma anche l’accoglienza e il calore della gente di Petralia Sottana. C’è anche chi con l’arrivo degli americani è stato arrestato perché fascista e chi non si è piegato a quest’ultimi difendendo la propria dignità e libertà. Un bel libro di storia contemporanea da leggere che salva la memoria e testimonia l’impegno dei giovani.
Fonte: l’osservatorio.info
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