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Si è svolta anche quest’anno a Geraci Siculo, lo scorso 20 agosto, la 4ª edizione della “Giornata del Creato”, manifestazione che coniuga perfettamente arte, tradizione, fede e natura, organizzata dall’Associazione “L’Agrifoglio” di Geraci Siculo, in collaborazione con la Parrocchia S. Maria Maggiore e con la locale Associazione San Bartolomeo.
Un centinaio i partecipanti al consueto e irrinunciabile evento estivo, inserito nell’ambito del programma dei festeggiamenti in onore di San Bartolomeo Apostolo, Patrono di Geraci Siculo.
Il folto gruppo si è riunito di buon mattino nei pressi del Bevaio della SS. Trinità, alle porte della cittadina madonita. Guidati con competenza dal prof. Rosario Schicchi, esperto naturalista e botanico dell’Università degli Studi di Palermo, gli escursionisti si sono incamminati prima verso località Fiducia e poi verso località San Cusimano, nel cuore della montagna geracese. Grazie alle interessanti spiegazioni dello studioso, grandi e piccini hanno potuto riscoprire e apprezzare le entusiasmanti bellezze del patrimonio naturalistico madonita e le peculiarità proprie del territorio geracese.
A impreziosire la giornata, la Celebrazione Eucaristica a mezzogiorno nella Chiesa dei Santi Cosma e Damiano, officiata dal Parroco di Geraci Siculo, Don Francesco Sapuppo, che ha anche illustrato ai presenti la storia dell’edificio sacro, incorniciato in un panorama montano mozzafiato. Sita a 1163 m. sul livello del mare e dedicata ai due santi medici – martirizzati in terra siriana intorno all’anno 300 – la chiesetta, la cui presenza sembra sia da imputare anche al passaggio in zona dell’eremita Beato Guglielmo Gnoffi, risale al periodo medievale ed è stata ampliata a più riprese. Ospitava una tela del noto pittore De Galbo, rappresentante i due Santi, che purtroppo è stata trafugata da ignoti nel 1983.
Un lauto conviviale in loco, all’insegna dei sapori tipici della cucina madonita, ha chiuso la giornata.
In tutti è rimasto il desiderio di ripetere l’esperienza anche per il prossimo anno, per potere conoscere e apprezzare sempre di più le meraviglie che il nostro territorio ci offre e l’unicità del nostro patrimonio e delle nostre eredità materiali e immateriali.