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L’azienda Fiasconaro minaccia di emigrare in Piemonte per colpa della burocrazia
Il sindaco Tumminello: “ Dichiarazione assolutamente ingenerosa nei confronti di questa Amministrazione”

Nicola Fiasconaro, titolare insieme ai fratelli Martino e Fausto dell’omonima azienda dolciaria di Castelbuono, attraverso una nota, durante l’inaugurazione ieri della nuova Area Attrezzata di Venasca, in provincia di Cuneo, ha minacciato di emigrare in Piemonte per colpa della burocrazia. “A Castelbuono è tutto bloccato, l’ex area artigianale Sirap è in possesso del Comune da sei anni e abbandonata da oltre trenta ma io non riesco ad averne uno spazio per l’ampliamento della mia azienda”.
Immediata la replica del sindaco Antonio Tumminello: “Credo che quanto afferma NicolaFiasconaro è assolutamente ingeneroso nei confronti di questa Amministrazione, nella quale ha trovato un attento interlocutore. Abbiamo fatto approvare la variante della Zona artigianale e giorno 22 settembre è all’ordine del giorno del Consiglio comunale il piano insediamenti produttivi e il nuovo regolamento della zona artigianale. Il quale prevede la cessione in vendita dei capannoni, i comparti omogenei e la possibilità per chi ne sia interessato di prendere anche tutti i capannoni”.

Appello della politica regionale

#Fiasconarononandare: è l’hastag lanciato da Forza Italia Palermo, per convincere l’imprenditore Nicola Fiasconaro a non lasciare la Sicilia. “Chiederemo ai nostri deputati di attivarsi per fare luce sui gravi aspetti denunciati da uno dei nostri migliori imprenditori e di attivarsi affinché egli possa avere in Forza Italia un’interlocuzione qualificata e soprattutto non sorda. È impensabile che questo grido d’aiuto lanciato da uno degli imprenditori che hanno portato il nome della Sicilia nel mondo, venga fatto cadere nel vuoto”, lo dichiara Gioacchino Di Matteo dell’Ufficio di coordinamento di Forza Italia a Palermo.

Nicola Fiasconaro, il noto produttore di panettoni, colombe pasquali ed altre delizie dolciarie del comune madonita, nel corso degli anni è diventato uno dei brand più famosi del made in Sicily.

E sapete cosa sta succedendo?
Fiasconaro si dichiara pronto a trasferirsi in Piemonte, nel piccolo comune di Velasca, un paesino di meno di 2000 anime.
Perchè? Perché semplicemente vuole crescere, vuole ingrandirsi ed è stanco dei ritardi della burocrazia siciliana.
Da anni infatti si batte per poter disporre di nuovi spazi, per potenziare la sua produzione che nei momenti di picco tiene occupate oltre 120 persone nella sola Castelbuono e dà lavoro ad altri undici laboratori artigianali sparsi in tutta la Sicilia.

Una sorta di circuito virtuoso fatto da chi produce dalle creme al pistacchio a Bronte alle ganasce di cioccolato a Modica passando per tanti altri prodotti in altri paesi siciliani, che poi vengono utilizzati nei suoi dolci.
Ma vi rendete conto?
Non solo non riusciamo ad attrarre investimenti e trattenere i nostri giovani, ma riusciamo perfino a far scappare i nostri imprenditori che riescono nonostante le difficoltà.

Castelbuono è un posto dove tutto è bloccato.
L’ex area artigianale Sirap è abbandonata da anni ma lui non riesce ad avere uno spazio per l’ampliamento della sua azienda.
Bisognerebbe andar via da un luogo che si ama perché si ha voglia di farlo non perché si è costretti a farlo.
Dobbiamo cambiare la Sicilia, l’Italia e l’Europa… e dobbiamo farlo insieme!
Dopo il bellissimo assaggio di questo fine settimana a Catania, venite a trovarci e portate tanta gente, tante idee e tanto entusiasmo sabato e domenica prossima a Palermo ad #Italia5Stelle.

Ignazio Corrao Euro Deputato e Porta Voce MoVimento 5 Stelle