CecalSrl

La spinta del tanto decantato “jobs act” renziano perde vigore.
In due anni i licenziamenti “per giusta causa e per giustificato motivo soggettivo” sono passati da 35 mila a 46 mila(31% in più).
Le trasformazioni dei rapporti di lavoro da Part Time a Tempo Indeterminato si sono ridotte del 35,4%.
Il tasso dei senza lavoro si mantiene molto alto all’11,4%.
Ad agosto 2016 le assunzioni a tempo indeterminato sono state solo il 24,9% dei nuovi rapporti di lavoro.
Migliaia di Miliardi di Euro letteralmente buttati al vento per consentire ai datori di lavoro di instaurare rapporti di lavoro (a questo punto da giudicare fittizi?) con parenti ed amici.
Finite le agevolazioni, come era prevedibile, sono arrivati puntuali ed inevitabili i licenziamenti.
Il Lavoro vero si realizza solo riducendo le imposizioni fiscali, con un rapporto diverso tra banche e attività imprenditoriali, e tra infrastrutture e sviluppo economico,e facendo in modo che la Burocrazia e la Politica creino le condizioni perché il territorio sia “appetibile”dal punto di vista imprenditoriale.
Solo così potremo attrarre i capitali di investimento.
In tempi di globalizzazione dell’Economia o si rendono “convenienti” gli investimenti o saremo sempre più esposti ai processi di “delocalizzazione” dell’Economia, con gravissime ulteriori conseguenze per le prospettive di sviluppo del nostro sistema economico.
Tornando al jobs act,
sarebbe utile,a mio avviso, fare una verifica rigorosa , con il codice penale in mano, sulla effettiva “consistenza” dei rapporti di lavoro “aperti e chiusi”.
Non escludo che siano stati commessi reati nei confronti dell’INPS e dello Stato per l’attivazione di rapporti di lavoro fittizi, ai soli fini di utilizzare,magari solo per fini previdenziali (qualche anno di contribuzione in più ai fini pensionistici, in tempi di “magra”, possono sempre tornare utili…) le agevolazioni “renziane”.
Mentre ai nostri giovani ragaliamo disoccupazione e infelicitá, e la situazione di tantissime famiglie è letteralmente drammatica,
Il rampante Renzi continua a giocare con il fuoco, e non soltanto in materia di occupazione e di sviluppo economico…
Sostengo da tempo che la politica economica e finanziaria del governo Renzi è assolutamente inadeguata…purtroppo i dati mi danno ragione.
L’attuale Presidente del Consiglio dei Ministri dimostra di essere un ragazzino cresciuto troppo in fretta, bravo a vender fumo e ad esibirsi con gli OBAMA di turno.
Più presto archiviamo il Renzismo in Italia, e aggiungo, il Crocettismo in Sicilia, e meglio sarà per tutti.

Armando Aulicino

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