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A pochi mesi dal recepimento del Testo Unico per l’Edilizia da parte dell’ARS, si registra l’intervento del presidente del Collegio dei Geometri e Geometri laureati della provincia di Palermo Carmelo Garofalo (foto) che commenta i primi effetti sul settore delle costruzioni in Sicilia.
“È ancora troppo presto per valutare se l’entrata in vigore del Testo, attesa da 15 anni – afferma – contribuirà a risollevare le sorti dell’edilizia nell’isola, tuttavia è già possibile affermare che si tratta di uno strumento che, sebbene perfettibile, contiene elementi molto qualificanti, a partire dall’adozione di un linguaggio comune al resto d’Italia, che consente finalmente alla Sicilia di uscire dall’isolamento normativo”.
Secondo il presidente, inoltre, “il Testo spazza via ogni possibilità di interpretazione da parte degli uffici tecnici, e pertanto elimina il rischio di infiltrazioni clientelari che frenano lo sviluppo”; altro elemento positivo riguarda “l’abbattimento della burocrazia farraginosa”: proprio su quest’ultimo punto, infatti, i geometri siciliani avrebbero concentrato le loro istanze e le loro proposte nel corso degli ultimi anni.
“Le norme contenute nel Testo – osserva il presidente – vanno nella direzione che la categoria ha sempre indicato, sostenendo la necessità di adottare provvedimenti univoci in particolare per il permesso di costruire, la selezione certificata di inizio attività e la comunicazione di inizio lavori asseverata per l’edilizia libera”.
Al Testo Unico per l’edilizia sarà dedicato un convegno organizzato e promosso dal Collegio dei Geometri e Geometri laureati e dalla Fondazione Geometri della provincia di Palermo, che si terrà il prossimo 17 dicembre presso il Mondello Palace Hotel, nell’ambito del quale saranno affrontate tematiche quali l’informatizzazione degli uffici tecnici comunali, l’efficienza, la trasparenza e la semplificazione dei procedimenti edilizi, con particolare attenzione rivolta ai servizi dello Sportello Unico.

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