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L’Amap di Palermo è a rischio fallimento. Lo denuncia la Femca Cisl Palermo Trapani che oggi ha organizzato una manifestazione di protesta davanti alla sede dell’azienda. Il sindacato lancia l’allarme sulla tenuta della municipalizzata che, dopo la riforma normativa, si occupa dell’approvvigionamento idrico di Palermo e provincia. “L’azienda – afferma Franco Parisi segretario generale della Femca Cisl Sicilia – versa in condizioni disastrose a causa di una gestione inadeguata rispetto al servizio che l’Amap dovrebbe garantire. Lo stato dei conti fa temere il peggio, dato che non sono state disciplinate efficacemente le modalità di fatturazione né di riscossione delle entrate relative alle utenze della provincia di Palermo. Di fatto l’azienda viene gestita come prima, nonostante adesso il bacino di competenza sia molto più ampio del passato”. Per la Femca Cisl Sicilia, l’Amap pur essendo un’azienda a totale partecipazione pubblica, viene amministrata con logiche private. “Vige la discrezionalità amministrativa – continua Parisi – in contrasto con le norme contrattuali, che genera confusione e improvvisazione. I risultati sono evidenti, ne pagano le conseguenze i lavoratori e gli utenti”. La Femca Cisl Palermo Trapani sollecita gli organi competenti a intervenire per scongiurare il rischio fallimento per l’Amap. “Ci sarebbero tutte le potenzialità per un’azienda efficiente, con i conti in ordine e un servizio di alto livello – conclude Parisi – e invece si mantiene un sistema che la sta portando sull’orlo del baratro”.