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RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO INTEGRALMENTE

In relazione ad alcune dichiarazioni, molto aggressive, rivolte, attraverso il giornale Quale Cefalù, al Forum delle Associazioni di Cefalù e allo scrivente, evidenzio quanto segue.

I deliberati assunti dal Consiglio Comunale costituiscono vincoli e patrimonio di scelte strategiche per le amministrazioni che si succedono nel tempo. Voglio evidenziare che quando fu approvato il piano lineare delle ferrovie, sul finire degli anni ’80, il Consiglio Comunale, con il consenso dei componenti la maggioranza, costituita dal centro-sinistra, appose la clausola dell’utilizzo del binario ferroviario esistente per assicurare collegamenti rapidi e leggeri lungo la tratta, che potessero favorire il raggiungimento rapido del centro storico da parte dei residenti nelle aree periferiche e dei turisti. Ciò non posso sottacere, in qualità di Vice Sindaco e Assessore all’Urbanistica del tempo, in quanto questa scelta fu il risultato e l’oggetto di una impegnativa trattativa.

Questa esigenza, oggi, è ancora più pressante perché ormai un’altra economia, un intero mondo, centri commerciali, ville, palazzi, alberghi, si estendono da Santa Lucia a Lascari e sono diventati luoghi di incontro, di vita vissuta, di rapporti economici e di lavoro e rappresentano la vocazione ad essere zona di espansione urbana e interurbana, in coerenza di un patrimonio di scelte urbanistiche avvenute nel tempo con la conseguente pressante esigenza di assicurare collegamenti rapidi e leggeri nel territorio. Non tutti hanno la vocazione di fare i ciclisti, particolarmente i lavoratori quando si trasferiscono sul posto di lavoro o i turisti quando arrivano e ripartano da Cefalù con le valigie.

Propongo all’attenzione dei cittadini e delle forze politiche il documento (VEDI SOTTO) trasmesso ai vertici del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, lanciando un grido di allarme alla città e al territorio madonita, perché, come è emerso nel corso dei lavori, tenuti dal Forum delle Associazioni di Cefalù, venerdì sera 17 febbraio 2017, non solo il tratto del binario compreso tra Himera e Lascari non sarà utilizzabile, ma già in alcuni tratti i lavori in corso stanno compromettendo l’esistenza e quindi la fruizione del binario esistente che potrebbe essere utilizzato, eliminando i passaggi a livello, con collegamenti rapidi, leggeri e silenziosi, che colleghino Lascari, Cefalù sino alla stazione di Castelbuono, perché anche l’utilizzo del tratto successivo sino a Finale di Pollina, sembrerebbe compromesso.

 Luciano Luciani

Presidente del Forum delle Associazioni di Cefalù

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