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In relazione al pagamento e al licenziamento di alcuni operai impiantisti che lavoravano alla realizzazione del Pollina Resort, Fabio Sanfratello, procuratore della Cosan che ha eseguito le opere, precisa che “contrariamente a quanto affermato dalla Fiom Cgil di Palermo, tutti gli operai sono stati regolarmente retribuiti di tutto quanto spettava loro da contratto. Quanto, invece, ai licenziamenti lamentati dalla stessa Fiom – precisa Sanfratello – nel cantiere di Pollina c’erano soprattutto operai con contratto a tempo determinato il cui lavoro è finito quando sono state completate le opere e solo cinque a tempo indeterminato che, una volta esaurito il cantiere, non è stato possibile riassorbire perché le loro specializzazioni non erano richieste in nessun altro cantiere di pertinenza della mia azienda. Tutto è stato eseguito sempre a norma di legge. Sono dispiaciuto e rammaricato dai toni polemici del sindacato che, per assecondare le richieste di pochi nostri ex dipendenti, si è esposto pubblicamente sostenendo delle tesi che sono totalmente fuori dalla realtà. In ogni caso – continua Sanfratello – considerato che quotidianamente ci confrontiamo con il sindacato per questioni che riguardano la nostra categoria, sarebbe stato più utile chiedere un incontro per appurare la realtà dei fatti. Nonostante tutto e malgrado il grave danno d’immagine arrecato alla nostra azienda e visto che non abbiamo nulla da nascondere, saremo ben lieti di incontrare la Fiom nelle sedi deputate, ribadendo la nostra linearità e liceità dei nostri comportamenti con documenti alla mano”.

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