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“Sono fatti e vicende del 2012 del tutto estranei alla nuova gestione della Fondazione Giglio di Cefalù”. Lo afferma il presidente della Fondazione Giglio, Giovanni Albano, alla guida del Cda dal 2015, in merito all’inchiesta della Procura della Repubblica di Termini Imerese.
“Il nuovo corso della Fondazione Giglio con questi fatti non c’entra nulla”, ribadisce il presidente. “Ci siamo dati, dall’insediamento criteri e regole di trasparenza anche sulla gestione delle liste di attesa. E’ stato un vero e proprio cambio di verso che ha portato al risanamento anche economico della Fondazione Giglio.
Mi spiace, che il ritorno in cronaca, in un momento delicato che vive la Fondazione, di questa vicenda che – ribadisco – non ci appartiene, possa danneggiare l’immagine di un ospedale e dei suoi operatori a cui i pazienti si rivolgono con grande fiducia.
Fra l’altro – aggiunge Albano – questa vecchia inchiesta fa riferimento alla chirurgia generale il cui responsabile non è più dipendente della Fondazione Giglio.
Ribadiamo la massima collaborazione – conclude Albano – con l’autorità inquirente affinché si arrivi rapidamente ad una verità processuale che possa far emergere il nuovo corso dato, in questi anni, alla nuova Fondazione Giglio di Cefalù”.

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