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Pubblichiamo con grande piacere il commento del Presidente della Sezione Bersaglieri di Montecatini Terme in provincia di Pistoia, il sig. Filippo Lanzarini. Il commento si riferisce al mio articolo apparso su questo giornale telematico il giorno 09 luglio 2011 dal titolo “Le postazioni militari costiere siciliane nel quadro delle operazioni belliche del Secondo Conflitto Mondiale “. La sua esposizione non fa altro che integrare e arricchire di particolari, quanto avvenne in Sicilia il 10 luglio 1943 e quali unità militari italiane parteciparono a contrasto dell’Operazione Husky (cane da slitta). Tale Operazione fu la prima azione di guerra del secondo conflitto mondiale sul suolo italiano da parte degli eserciti alleati (Stati Uniti, Inghilterra e Canada). La massiccia invasione dell’esercito anglo americano nella maggiore Isola del Mediterraneo fu l’inizio della campagna militare in Italia. Ecco quanto scrive il Presidente Lanzarini “Il 10° Rgt Bersaglieri fu costituito il 1°Gennaio 1871 con i Battaglioni XVI, XXXIV, XXXV e XXXVI ne ereditarono le Tradizioni (Presenza Guerre d’Indipendenza e Presa di Roma). Concorse alla Formazione dei Battaglioni per la Guerra d’Africa 1895 – 1896 e la Guerra Italo Turca 1911-1912. Ebbe sede a Palermo per diversi anni. Partecipò alla Grande Guerra. Durante il Secondo Conflitto Mondiale il 10° Rgt affluì dalla Sicilia alla Tunisia alla fine di Novembre 1942 rientrò in Sicilia e s’impegnò in una lotta strenua nella zona di Agrigento riuscendo momentaneamente ad arrestare le forze avversarie tenendo in Grande Onore il prestigio delle armi italiane. Per tale condotta la sua Bandiera di Guerra ricevette 1 Medaglia di Bronzo al V.M. Sciolto a seguito dell’Armistizio del 1943, non fu più ricostituito”. In realtà dal 1° aprile 1943 il “Comando Forze Armate della Sicilia” (che riprenderà dal 1° settembre dello stesso anno l’originaria denominazione “Comando 6^ Armata”), fu affidato alla direzione del gen. Alfredo Guzzoni (1877-1965). Il gen. Guzzoni dispose a controllo della parte Occidentale dell’Isola il XII Corpo d’Armata al comando del gen. Mario Arisio (cui gli successe dal 12 luglio il gen. Francesco Zingales) mentre la protezione della zona orientale fu assegnata al XVI C.d.A. al comando del gen. Carlo Rossi. La battaglia per la difesa della costa orientale dallo sbarco anglo-americano fu particolarmente cruenta, in questo combattimento si distinsero anche il Corpo dei Bersaglieri e per l’appunto il 10° Reggimento. La storia del 10° Reggimento di cui riecheggia il suo motto: “IN FLAMMIS FLAMMA” (Fiamma tra le fiamme) è ricca di pagine epiche e di gesta d’arme. Questo Reggimento fu creato per effetto del Regio Decreto 13 novembre 1870 e fu costituito il 1° gennaio del 1871. Malgrado si fosse costituito per ben tre volte e altrettante volte impoverito a causa dell’assottigliamento progressivo dei suoi uomini e delle relative strutture logistiche. I militari del 10° Rgt. si discersero per la loro abilità e coraggio. Le fila di quest’unità militare come del resto anche quelle degli altri fratelli d’arme, furono composte di uomini distintesi per la loro eroica partecipazione negli aspri fronti di guerra dell’Africa Settentrionale e per ultimo in quelle della Sicilia Orientale. Mi piace qui riportare quanto leggesi nell’articolo redazionale, dal titolo “I fanti piumati con le fiamme cremisi” (in UNIFORMI E ARMI 2001). I reparti dei Bersaglieri facenti parte della 6^ Armata furono: “Il 10° reggimento, su 3 battaglioni, XXXV, LXXIII e il LXXIX; il 177° Reggimento Bersaglieri Territoriale Mobile, su 3 Battaglioni formati dai depositi, DXXV, DXXVI e il DXXVII; il 1° Battaglione Bersaglieri Controcarro; il LI Battaglione Bersaglieri, il 542° Battaglione Costiero e DLVIII Battaglione dislocato in Calabria”. La gloria dei “Fanti Piumati” si perpetua in ogni tempo sin dalla sua istituzione. Il Corpo dei Bersaglieri fondato dal Capitano dei Granatieri delle Guardie Reali, Alessandro Ferrero della Marmora (1799-1855) che divenne in seguito il loro Comandante si distinse in tutte le campagne delle Guerre d’Indipendenza. Questo speciale Corpo fu voluto fortemente dal suo fondatore per la necessità di creare un’unità capace di “compiere guerra minuta, avanguardia o esplorazione, fiancheggiamento, infestare le comunicazioni e i convogli nemici, andare per siti montuosi alla scoperta di facili piste anche sul confine”. E’ indicativo quanto riporta il tomo: “Annuario Statistico del Regno d’Italia per l’anno 1865 compilato su dati ufficiali dal Ragioniere Angelo dell’Acqua Anno VI, Milano 1865”: (…Questo Corpo di truppa leggera fu istituito il 18 giugno 1836…) (…La divisa: Cappello di forma emisferica a larga tesa circolare, con pennacchio di penne scure per la bassa-forza, e verdi per gli Ufficiali. Tunica di panno turchino, con goletta e mostre chermisine; mantellina di panno turchino; pantaloni turchini con pistagna chermisina per la bassa-forza, e banda dello stesso colore per gli Ufficiali; cordoni di lana verde per la bassa forza…). La divisa sino al 1850 non subirà modifiche, in seguito, negli anni 1853, 1857 e 1859 si apporteranno minime varianti e altre ne avverranno a grandi linee sino ai nostri giorni. Dal decalogo scritto dal suo fondatore, se ne deduce il carattere di questi particolari militari: “Obbedienza, Rispetto, Conoscenza assoluta della propria carabina, Molto esercizio di tiro, Ginnastica di ogni genere fino alla frenesia, Cameratismo, Sentimento della famiglia, Amore al Re, Amore alla Patria, Fiducia in se fino alla presunzione”. Nel 1836 Il Corpo dei Bersaglieri, ebbe la sua prima sede all’interno della Caserma Ceppi di Torino e in questo presidio furono create per decreto del re Carlo Alberto (Regio Decreto del 18 giugno 1836) le prime Compagnie. Il loro battesimo del fuoco avvenne nella battaglia del Ponte di Goito il giorno 8 aprile 1848 nel corso della I^ Guerra di Indipendenza. Oggi i Bersaglieri alla di la della partecipazione alle varie missioni di supporto alla pace, si sono distinti anche nelle attività di aiuto in quei territori colpiti dagli eventi catastrofici naturali. In queste circostanze calamitose i Bersaglieri hanno dimostrato il loro grande senso di abnegazione e sacrificio nello svolgere la loro mansione di soccorso. Il senso di tale altruismo ce l’ho dimostrano a tutt’oggi, prodigandosi a favore delle popolazioni emiliane colpite dal tremendo sisma verificatosi il 20 maggio scorso. Il giorno otto settembre è festeggiata la Patrona dei Bersaglieri ovvero La Madonna Odigitria. La festività è stata ufficializzata con decreto dell’Ordinariato Militare il giorno 8 febbraio 1996.

 Si ringraziano a supporto dell’annotazione del Presidente A.N.B. di Montecatini Terme, Filippo Lanzarini; la Responsabile della parte storica della Sezione A.N.B. di Montecatini Terme (PT) sig.ra Bruna Vizzani, il Presidente della Sezione Associazione Nazionale Bersaglieri di Ponte Buggianese (PT) Alfredo Mignanelli. Oltre a ciò un ricordo speciale va al defunto Ten. Col. Alfredo Mignanelli (1875-1931) che fu militare in Libia e operante nella Grande Guerra nel 10° RGT.

Foto su autorizzazione del Presidente della Sezione Bersaglieri di Montecatini Terme Filippo Lanzarini.

 Articolo pubblicato in origine, sabato 9 Giugno 2012

 Giuseppe Longo

@longoredazione