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La Compagnia Teatrale i Frastornati è lieta di invitarVi  a partecipare alla rappresentazione della commedia brillante in tre atti “Pani, amuri e…tumpulati” di Pietro Barbaro (riduzione
e adattamento a cura di Gabriele Perrini).

La Compagnia Teatrale i Frastornati nasce il 2 gennaio 2014. Lo scopo del gruppo, guidato da Gabriele Perrini, è quello di mettere in scena la commedia brillante in vernacolo, poiché tra i tanti generi teatrali è quello di massima espressione per ognuno di noi.
L’anno 2014 sancisce il battesimo del gruppo nella bellissima e suggestiva cornice di piazza Castello stracolma di gente.


La Compagnia Teatrale i Frastornati ha portato in scena la commedia brillante in tre atti “Iammu ppi ffùttiri e ffùommu futtuti”, scritta e diretta da Gabriele Perrini.
L’anno 2015 è la volta della commedia brillante in due atti “L’erva tinta un mori mai”, anche questa scritta e diretta da Gabriele Perrini, rielaborata con Stefania Gentile.
L’anno 2016, i Frastornati propongono “‘Mprestimi a tò mugghieri”, commedia brillante in tre atti del compianto autore catanese Nino Mignemi.
La stessa è stata messa in scena in diversi paesi del comprensorio palermitano e partecipando alla 20° Edizione della Rassegna “Premio Teatro Dialettale Città di Roccapalumba” la Compagnia si è aggiudicata il 1°premio come migliore compagnia teatrale e il premio come migliore attore protagonista, che è stato assegnato a Vincenzo
Perrini.
In occasione della rappresentazione che si svolta il 27 agosto 2016 a Castelbuono, i Frastornati si sono uniti alla catena di solidarietà in favore delle popolazioni colpite dal sisma nel Centro Italia, raccogliendo fondi per il comune di Amatrice.
Queste commedie sono state costruite di giorno in giorno, aspettando bramosamente l’estate per calcare ancora una volta il palcoscenico.
È qualcosa di ineffabile e magico al contempo, specialmente se ad attenderci è l’attore più importante: il pubblico.
Pubblico, senza il quale il Teatro non avrebbe motivo di esistere, che desidera abbandonarsi all’ilarità e al buon umore.
La nostra Compagnia non è certo un punto di arrivo ma, piuttosto, un “punto di approdo” dove condividere e fare teatro.
Siamo ciò che volevamo essere, ma cercheremo di migliorare sempre per diventare altro ancora, per cambiare restando fedeli alla nostra identità, in un movimento perpetuo, mai uguale a sé stesso, come in un grande racconto il cui finale racchiude l’imprevedibile… un nuovo inizio, ancora più sorprendente.