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RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO INTEGRALMENTE LA LETTERA DEL DOTT. LUCIANI INDIRIZZATA   Al Presidente del Consiglio di Amministrazione  Consorzio Madonita per la Legalità e lo Sviluppo Vincenzo Liarda e per conoscenza  ai Sindaci dei Comuni di Alimena, Blufi, Bompietro, Castellana Sicula, Caltavuturo, Campofelice di Roccella, Gangi, Geraci Siculo, Lascari, Petralia Soprana, Petralia Sottana, Polizzi Generosa, San Mauro Castelverde, Sclafani Bagni, Scillato, Valledolmo.

Sono amareggiato per il contenuto della sua nota del 03/08/2017, prot. 95, che mortifica la cultura e le conoscenze più elementari di chi la scrive e di chi la legge, Sindaci compresi a cui è stata estesa.

Infatti, con estrema leggerezza, si simula l’equivalente del possesso di un requisito di accesso per la partecipazione alla selezione (anche un generico titolo di scuola media superiore) per il possesso di un profilo professionale che a norma delle meno recenti disposizioni europee e nazionali e quelle più recenti, recepite con estremo ritardo dalla Regione Siciliana, deve essere contenuto e descritto nel repertorio nazionale o in quello regionale.

La lettura del profilo professionale permette di comprendere le funzioni previste, i contesti organizzativi in cui si può operare e soprattutto il percorso formativo necessario al conseguimento dello specifico profilo professionale.

Nel repertorio si leggono le materie oggetto dell’attività formativa e il monte di ore minimo ed altre indicazioni che attribuiscono la validità della qualifica professionale nel territorio nei Paesi dell’Unione Europea. La Regione Siciliana procederà, nei prossimi mesi, con la normativa e gli adempimenti di dettaglio.

E’ l’istituzione nazionale, o meglio quella regionale, a rilasciare la certificazione  sulla base delle competenze formali acquisite. La Regione si è limitata a strutturare il sistema, soprattutto per le competenze formali.

Il conseguimento di conoscenze non formali, a seguito di un corso di formazione professionale, che l’Ente realizza in autonomia, al di fuori delle regole citate, determina che l’Ente non può rilasciare  l’attestato di qualifica e, stante che relativamente alle competenze non formali la Regione deve definirne le modalità, i soggetti e le procedure, neanche l’attestato di frequenza.

Per tali motivi nella nota del 23 luglio 2017 a mia firma, ho citato la possibilità di fruire delle opportunità dell’Avviso 8/2016 e della Sottomisura 1.1 del PSR Sicilia 2014-2020, che consentono di acquisire certificazioni di competenza, (esempio conduttore di azienda agricola) o attestati di qualifica e di frequenza.

In proposito vedasi D.M. 30 giugno 2015 (GURI 20 luglio 2015, n.166), Decreto Legislativo 16 gennaio 2013 n.3, Decreto Assessoriale n. 2570 del 26 maggio 2016, che approva il Repertorio delle qualificazioni della Regione Siciliana.

E’ inquietante, altresì, che lei abbia richiesto o fatto sottoscrivere la nota a me diretta al Presidente dell’Assemblea dei Soci che non riveste cariche nel CDA del Consorzio Madonita, mentre la sottoscrizione da parte del Consigliere di Amministrazione, Agronomo Dott. Vincenzo Valenti, autorevole dirigente della  Confederazione Italiana Coltivatori (CIA), avrebbe avuto ben altro significato, dando il segnale che le direttive assegnate dall’Esecutivo del Consorzio alla sua struttura burocratica, quanto meno, fossero state condivise nella fase di elaborazione da parte dell’Esecutivo.

Peraltro, è stato proprio il Presidente dell’Assemblea dei Soci e Sindaco di Polizzi Generosa, che ha sollecitato, per la competenza a me riconosciuta e il ruolo di dirigente nazionale in materia di formazione professionale, la redazione e l’invio della nota a lui diretta, da me sottoscritta in data 25 luglio 2017.

Conseguentemente credo sia mio dovere informare l’Autorità Giudiziaria, di questa e di altre circostanze, se e quali sollecitazioni ha subito il Sindaco Lo Verde, che avrebbe sottoscritto con lei congiuntamente la nota del 3/8/2017 che si riferiva a due delibere adottate del CDA del Consorzio.

Infatti, una comunicazione del Sindaco di Polizzi Generosa, in data 4 agosto, sembrerebbe smentire la sua materiale sottoscrizione.

In tale contesto, e più in generale, nel quadro della delicata e complessa situazione che si è venuta a determinare, nella considerazione che tanti soggetti, me compreso, tengono a che Verbumcaudo rappresenti un cristallino presidio di legalità, senza alcun motivo di astio nei suoi confronti, le rivolgo l’invito a dimettersi dalla significativa carica che riveste.

Distinti saluti        

                                                                                                                                   L’Amm.re Unico                                                                                                             Luciano Luciani

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