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Il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Termini Imerese ha assolto l’ex finanziere Calogero Cicero, imponendogli, però, dieci anni di permanenza in una struttura specializzata.
Lo scorso settembre Cicero aveva lasciato il carcere di Enna per trasferirsi in una struttura sanitaria nel Catanese.
L’ex finanziere nel 2015 uccise con la pistola d’ordinanza Vincenzo La Tona, impiegato dell’ufficio tecnico del Comune di Cerda. Lo attese e fece fuoco nei locali del municipio. Una perizia, chiesta dal legale della difesa, l’avvocato Salvo Priola aveva confermato che l’imputato non era lucido quando premette il grilletto. Per lui quello era l’amante della moglie. Secondo i referti Calogero Cicero soffriva del cosiddetto “disturbo bipolare”, conosciuto anche come disturbo maniaco-depressivo, che si manifesta con gravi alterazioni dell’umore e fasi di depressione.
Nel gennaio del 2015 il sottufficiale scese da casa armato di una Beretta e arrivò negli uffici di via Roma, dove scarico il caricatore. Sette colpi raggiunsero La Tona al torace e alla testa. Seminò il panico fra i dipendenti e poi tornò a casa. Subito dopo chiamò i carabinieri dicendo di avere ucciso un uomo.
“È stato il gesto di una mente malata che non può essere condannata, ma va curata in una struttura sanitaria”. Si è concluso così il processo.

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