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Segnali concreti e positivi per il comparto forestale a voce di Edy Bandiera, assessore all’Agricoltura della Regione Sicilia. Ospite dell’emittente radiofonica Siracusana di FM Italia, il neo dirigente ha messo subito in chiaro come stanno attualmente le cose per il comparto e come intende proseguire nel suo programma stilato e che, vede già passi avanti rispetto a tempi passati, premesso che tanti lavoratori chiedono qualcosa di concreto e reale.
Debutta direttamente con “I Forestali non sono canaglie come si vogliono far passare. Potrebbero esserci e stiamo lavorando su questo. Si parla spesso su come sono stati utilizzati questi lavoratori, per far passare la Sicilia come una regione canaglia in maniera tale che possiamo ulteriormente maltrattarla così come adesso . Noi abbiamo una platea effettivamente ampia con lavoratori che lavorano 50 giorni,in altre aree del paese (Nord) abbiamo lavoratore che lavora a tempo pieno Quindi il peso il rapporto è 1 a 6 in qualche caso, e venendo ai numeri nel 2005 i forestali erano oltre 35 mila e,tengo a precisare che io ti seguo una parte la più ampia e oltre l’ottanta per cento. mentre l’altra parte sono antincendio che sono di competenza dell’assessorato territorio ambiente. Adesso siamo arrivati a 22mila e con i 900 pensionamenti di quest’anno scendiamo sotto i 22 mila di quale oltre 17mila sotto la mia egida, risparmiando così 7-8 milioni di euro. Da qui cominciano ad esserci le risorse per fare un’operazione molto interessante sulla quale sto già lavorando per dare una stabilizzazione occupazionale vera a questi lavoratori, una parte stabilizzati a tempo pieno e una parte con le 151 giornate al lavoro per buona parte dell’anno per poi vivere in maniera dignitosa attraverso la disoccupazione.
Ma il tema principale è quello di dare una serenità lavorativa a chi ne ha diritto e serenità anche agli occhi esterni dei media, facendo qualcosa di positivo. Non sono i 10 delinquenti incendiari che devono rovinare una categoria o l’immagine di 22mila persone e venendo alle cose concrete, ho già scritto di mio pugno attraverso il mio dirigente di riferimento della dottoressa Di Trapani che si occupa di questo settore di preparare un progetto che sottoporrò al presidente Musumeci, per far sì che questi lavoratori forestali siano impiegati in un progetto pilota per fare la manutenzione di siti di interesse culturale, beni archeologici almeno un sito per ogni provincia perché dobbiamo garantire anche la manutenzione dei Boschi, mettendo il lavoratore dentro la città per fare un’attività di carattere molto interessante e,se ci riusciamo facendo pagare il biglietto ai turisti e visitatori pur di vedere le nostre bellezze incrementando l’economia di questo territorio”. Lavoratori che attendono e sperano in una realtà che sia equa per tanti con un giusto sistema di dignità, per poter vivere in serenità , visto che da tanto si chiede un qualcosa mai arrivato. Idee chiare, almeno sembra, per il nuovo governo Musumeci e visto l’interesse mostrato del nuovo governatore e dei suoi dirigente sembra che il tutto possa realizzarsi quanto prima, per una riscossa o rivincita su quei torti e negligenze degli anni passati, senza dover incorrere a ricorsi, avvocati e sentenze e spendere ancora denaro, visto che già i lavoratori vivono a stento e vivacchiano per poter sopravvivere.