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Prima della chiusura festiva all’Ars, la Sinistra Italiana ha presentato grazie l’esponente deputato Claudio Fava, un’interrogazione sul problema della Sp 119 che collega Polizzi Generosa a Piano Battaglia, o meglio Portella Colla. Un tratto chiuso alla viabilità da anni e che “giustamente” per tanti motivi viene usufruita da cittadini che percorrono il tratto per esigenze abitative o svago di campagne e, dai lavoratori forestali che devono recarsi al lavoro proprio nel tratto di Quacella. Una situazione a rischio che vive nel dimenticatoio da sempre e che deve per forza maggiore essere sbloccata, dopo vari tentativi rimasti invani. Strada da mettere in sicurezza per frane, smottamenti e crolli, con rischi giornalieri per chi transita, visto anche la precarietà del manto stradale.
Un aspetto plausibile visto l’entità e l’importanza di poter attualmente sfruttare il periodo invernale, dopo l’apertura dell’impianto di Piano Battaglia, ove coloro che provengono dal tratto di Enna,Catania, devono per forza maggiore allungare il tratto e raggiungere la zona da altre vie, ma tante volte si preferisce optare alla rinuncia vista il tratto avventuristico e tortuoso. Quindi un’importante via d’accesso per le alte Madonie e per altri fattori di bellezza da visitare , come quello dell’Abies Nebrodensis, per finire all’Osservatorio astronomico di Isnello altro fiore all’occhiello della zona., Il tutto fa contorno ad un’economia locale che potrebbe incrementarsi per il paese di Polizzi, con un commercio che porterebbe qualche introito in più al paese.
La strada provinciale in oggetto rappresenta una importantissima via di fuga da eventuali emergenze o calamità ai fini dei piani di evacuazione di protezione civile sia per la zona turistica di piano Battaglia che per il centro abitato di Polizzi Generosa. Il Segretario provinciale di sinistra Italiana, Gandolfo Albanese originario di Polizzi ha fatto sapere che nel mese di Gennaio il deputato Fava sarà presente sul territorio per prendere atto del problema e cercare di far sentire la sua parola e quella dei cittadini all’interno dell’ARS, cercando di risolvere quanto prima il problema, con la speranza di abbattere questa barriera che vive da parecchio tempo…. !