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Prende il via il progetto Pisello “Polito” di Montemaggiore. L’idea nasce dalla volontà di recuperare la coltivazione di questo legume, una coltura diffusa fino ai primi anni settanta, fonte di guadagno per molti e particolarmente apprezzato per le ottime qualità, (ancora oggi nelle bancarelle di frutta dei mercati storici di Palermo si legge la scritta Piselli di Montemaggiore), oggi gradualmente abbandonata, salvo per piccole coltivazioni per consumo domestico.
Il progetto nasce da una sinergia tra l’Amministrazione Comunale e l’Associazione “Amici dei Cammini Francigeni di Sicilia”, con il supporto fornito dall’Università di Palermo, attraverso il Dipartimento di Scienze Agrarie, Alimentari e Forestali; la dott.ssa Irene Marraffa consulente dell’Amministrazione e referente del progetto per l’Associazione “Amici dei Cammini Francigeni di Sicilia”, coordinerà i lavori dei giovani agronomi locali Domenico Centanni, Luca Cascio e Giuseppe Runfola, e della Dott.ssa Claudia Di Gati anche lei giovane avvocatessa che curerà gli aspetti legali del progetto.
L’equipe di progetto, raccoglierà le testimonianze di produttori, operatori e cittadini anziani, valorizzando così, attraverso testi, disegni, fotografie, interviste e video… il nostro patrimonio agroalimentare che costituisce, al pari di quello artistico-culturale ed ambientale, una grande potenzialità per lo sviluppo turistico ed economico locale.
Si realizzerà un lavoro di raccolta delle pratiche agricole ed enogastronomiche del territorio, la successiva rielaborazione delle stesse saranno inserite in un blog i Sapori e i Saperi di Montemaggiore per valorizzarne cultura, tradizione, sapori e profumi del territorio.
Si mira ad allestire un laboratorio del gusto itinerante, ove le conoscenze di storia locale si fondono con quelle di agronomia, enogastronomia e folclore.
Gli eventi divulgativi con workshop, show coking e degustazioni, vuole essere per l’intera comunità un momento importante di condivisione e di riflessione sulle pratiche agronomiche e le tradizioni agroalimentari e, nello specifico sul Pisello “Polito”.
L’ambito di ricerca riguarderà, oltre il campo storico antropologico, aspetti scientifici di miglioramento genetico finalizzato all’incremento della produttività̀ e al miglioramento qualitativo della produzione delle leguminose.
<> dice l’Assessore Fabio Castiglia, << come primo step abbiamo realizzato un campo sperimentale presso la nostra Area Mercatale in cui, una parte del legume ottenuto, verrà analizzato per delinearne le caratteristiche morfogenetiche e verrà confrontato con altre specie coltivate nel territorio e una parte verrà utilizzata per la creazione dei semi che negli anni successivi serviranno ad incrementare la produzione per una successiva distribuzione ad aziende e produttori locali; l’esempio che si vuole seguire è quello dei programmi di sostegno già avviati per il recupero e la valorizzazione di specie e varietà di altre leguminose come la Lenticchia di Villalba, il Fagiolo Badda di Polizzi Generosa e la Fava di Leonforte, molto richieste dai mercati internazionali e coltivate con metodi tradizionali e sostenibili>>