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“Conferire meno in discarica, migliorare la raccolta differenziata e soprattutto creare subito una task force per eliminare i colli di bottiglia burocratici, che rallentano ingiustificatamente la realizzazione degli impianti”. È la ricetta che Magda Culotta, sindaco di Pollina ha esplicato questo pomeriggio a Palermo nella sede del Partito Democratico che ha riunito gli amministratori siciliani per discutere l’emergenza rifiuti nell’Isola. “L’emergenza – ha proseguito la deputata – può essere affrontata nell’immediato soltanto conferendo meno in discarica e quindi migliorando la percentuale di raccolta differenziata nei Comuni, che già in alcune realtà supera il 65%. Occorre inoltre velocizzare le gare presso l’Urega, anche intervendo legislativamente, perché spesso dall’aggiudicazione di un appalto passa anche un anno”. Molti, infatti, sono i comuni siciliani in attesa di espletamento delle procedure di gara e che attualmente operano in emergenza. “Nell’immediato – conclude Magda Culotta – bisogna sbloccare l’iter autorizzativo degli impianti per la selezione dei rifiuti e il compostaggio. Il Governo nazionale, con il Patto per il Sud, ha stanziato circa 150 milioni per la realizzazione degli impianti di compostaggio, ma questi sono in parte ancora bloccati per cavilli burocratici. A Pollina abbiamo registrato il record del 76% di differenziata in piena estate, ma nelle Madonie i 3 milioni di euro di finanziamento destinati all’ampliamento e all’adeguamento dell’impianto di Cassanisa sono ancora bloccati e in attesa di essere utilizzati. Ma penso anche a Castellana, dove la nuova Società dei Comuni è pronta ad investire per la costruzione di una nuova vasca nella discarica esistente e a realizzare finalmente un moderno impianto per il recupero dei rifiuti. Ma è tutto bloccato da otto mesi per la voltura dell’autorizzazione ambientale”.