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“ Buono,pulito e giusto: in sintesi Slow Food”

Studenti e studentesse dell’Istituto Superiore “Pietro Domina”, sezione associata I.P.S.E.O.A con sede a Castellana Sicula, in prossimità delle vacanze natalizie hanno organizzato delle attività “alternative”in collaborazione con i docenti. Tra queste è stato ideato un convegno tenutosi martedì 19 dicembre.

L’incontro divulgativo dal tema ” Buono,pulito e giusto: in sintesi Slow Food”, promosso dal prof. Cuccia Salvatore, docente di Scienza degli Alimenti dell’I.P.S.E.O.A di Castellana Sicula, ha voluto evidenziare l’importante ruolo svolto dalla fondazione Slow Food, un’associazione no profit impegnata a ridare il giusto valore al cibo di qualità impegnandosi in prima linea per la difesa della biodiversità agro-alimentare e la salvaguardia dell’ambiente.

Sono intervenuti per i saluti iniziali, Francesco Calderaro sindaco del Comune di Castellana Sicula, il prof. Cataldo Manzone Dirigente Scolastico dell’I.I.S. “P. Domina” ed il prof. Onofrio Conti Fiduciario dell’I.P.S.E.O.A. di Castellana Sicula.

L’evento, già alla sua seconda edizione, ha avuto l’obiettivo di sensibilizzare ed informare la platea sulla tipicità e sulla qualità dei prodotti locali che, attualmente, sono oggetto di valorizzazione da parte di giovani imprenditori madoniti.

Nell’ambito degli interventi programmati, il prof. Cuccia ha relazionato sul concetto di ”qualità alimentare”, in quanto argomento che, insieme alla tutela della biodiversità, allo sviluppo e alla salvaguardia del territorio, rappresenta sicuramente uno dei principi ispiratori della filosofia Sloow Food.

Il Prof. Cuccia, ha voluto rimarcare anche l’importanza della qualità chimica nutrizionale degli alimenti come condizione imprenscindible per la salute del consumatore; tale qualità dipende, a sua volta, dalla composizione chimica dell’alimento stesso e dai micro e macro nutrienti essenziali per lo sviluppo sano dell’organismo umano presenti in esso. In considerazione di tutto ciò, occorre che i consumatori attenzionino maggiormente la composizione chimica dei prodotti industriali, il più delle volte contenenti sostanze nocive per la salute. Pertanto, risulta fondamentale per il consumatore attuare un esame più attento delle etichette alimentari in modo tale da saper individuare l’eventuale presenza di sostanze estranee che possono nuocere alla salute. Alcuni alimenti contengono, infatti, molti tipi di zuccheri “non comuni ”come ad esempio: maltosio, destrine, aspartame i quali, presenti soprattutto nei prodotti industriali, se ingeriti in grande quantità possono causare danni alla salute dell’uomo.

A tal fine diventa fondamentale, tra la vasta gamma di alimenti in commercio, scegliere prodotti che non abbiano “zuccheri aggiunti”, condizione indispensabile per allontanare patologie quali il diabete e l’obesità, considerate ormai le malattie del benessere.

Oggi, inoltre, l’I.A.R.C. (International Agency for Research on Cancer) ha condotto degli studi che dimostrano come alcune sostanze (nitrati e nitriti) usate per la conservazione delle carni rosse lavorate (insaccati e salumi) o altre sostanze che si formano in seguito alla modalità di cottura della carne (idrocarburi policiclici aromatici) siano cancerogene. Per tale motivo i medici nutrizionisti consigliano di consumare non più di una volta a settimana carne rossa lavorata. Essendo l’apporto proteico indispensabile per la crescita dell’organismo umano e considerato che l’abuso di carni rosse lavorate fa male, sarebbe dunque opportuno introdurre nelle nostre diete alimentari i cosiddetti “alimenti equivalenti”, come per esempio il “fagiolo badda” (presidio slow food), una leguminosa che dal punto di vista proteico contiene proteine a medio valore biologico ed è in grado, quindi, di apportare all’organismo tutti gli amminoacidi essenziali.

Successivamente il convegno è stato arricchito dai contributi della docente di Diritto e Tecniche Amministrative della Struttura Ricettiva dell’I.P.S.E.O.A., prof.ssa Provinzano Giuseppina che ha affrontato l’argomento sui marchi di qualità in ambito europeo (D.O.P., I.G.P, S.T.G), nazionale e regionale (P.A.T. e Presidi Slow Food), soffermandosi sull’iter amministrativo che devono seguire i prodotti di qualità per avere riconosciuta la certificazione.

Il fiduciario della Condotta Slow Food Alte Madonie, Carmelo Giunta, nel suo intervento ha illustrato gli obiettivi conseguiti dalla fondazione e quelli ancora da realizzare in futuro. Inoltre, ha chiarito il significato dei termini riferiti ai presidi Slow Food: “buono”, “pulito” e “giusto”, sottolineando anche l’importanza della valorizzazione del territorio madonita per la sua ricchezza in ambito di biodiversità agro-alimentare.

A seguire, è intervenuta Roberta Billitteri, Presidente dell’Associazione Produttori “Fagiolo badda” di Polizzi Generosa, imprenditrice agricola e responsabile di due presidi Slow Food: “fagiolo badda” e “u pippidu” di Polizzi Generosa; la Billitteri ha illustrato con passione il suo lavoro e, soprattutto, la sua volontà di rimanere nel proprio territorio cercando di sfruttarne al meglio le risorse indigene. Ispirata da tale principio, ha accettato la sfida di realizzare prodotti di qualità e di trasmettere alle generazioni future il concetto di cibo come “cultura”.

Alberto Battaglia, referente dei produttori del presidio Slow Food “Albicocca di Scillato”, ha, poi, parlato della sua esperienza lavorativa manifestando il desiderio di non lasciare la “propria terra”; infatti, insieme ad altri tre ragazzi ha fondato l’associazione “Terra di carusi” (ragazzi, in dialetto siciliano) che ha come obiettivo quello di riscoprire le risorse agricole che da sempre hanno contraddistinto il loro territorio e di rimettere in coltura alcune terre abbandonate, riattivando il processo produttivo di due particolari cultivar locali quali: l’Albicocca di Scillato (Presidio Slow Food) e l’Arancia Biondo di Scillato.

E’ intervenuta poi Maria Barreca, Amministratrice dell’azienda Barreca Vincenzo, la quale ha presentato il presidio Slow Food “Provola delle Madonie”, descrivendo gli ingredienti della rinomata provola e sottolineando l’importanza di ottenere il prodotto con tecniche di produzione tradizionali che si tramandano ormai da padre in figlio.

Infine, Laura Madonia, Amministratrice della Madonie World, nel suo intervento ha ribadito che oggi la fondazione Slow Food vuole valorizzare ciò che di meglio offre il nostro territorio.

In questo contesto si sposa bene la Madonie World, ovvero una società che ha l’obiettivo di promuovere i prodotti del territorio delle Madonie e della Sicilia, facendoli conoscere al mondo intero tramite il modello di business denominato e-commerce.

Il momento culminante dell’incontro è stato quello della presentazione di piatti preparati con prodotti Slow Food da parte di alcuni alunni e alunne frequentanti l’Istituto Alberghiero di Castellana Sicula; gli stessi piatti erano già stati presentati a Castelbuono, nel mese di novembre, in occasione del concorso denominato “Un piatto da ricordare”, riservato agli chef del territorio.

L’alunna Anna Bellina ha preparato lo “stracotto di suino su letto di vellutata di fagiola badda, con cipolla croccante” esaltandone le specialità: il suino delle Madonie e la fagiola badda (presidio Slow Food). L’alunno Aiello Luca ha proposto la “carbonara rivisitata”, anch’essa preparata con prodotto Slow food, quale la provola delle Madonie; a seguire gli alunni Orlando Graziana e Alberto Miserendino hanno presentato il piatto denominato “tagliatelle fresche all’uovo con fagiolo badda e crostini al pane nero di Gangi”.

Tutti i piatti sono stati descritti dai rispettivi alunni, sia dal punto di vista del procedimento per la realizzazione che per quanto concerne il profilo calorico -nutrizionale.

Sulla base di quanto discusso e approfondito nell’ambito di questa giornata, l’I.P.S.E.O.A. di Castellana si prefigge di continuare, dunque, a divulgare e stimolare la “cultura” della sana alimentazione e si proporrà l’obiettivo di offrire sia all’utenza che al territorio un fattivo e sostanziale contributo allo studio, alla ricerca, alla sperimentazione ed allo sviluppo di competenze lavorative che possano incrementare ed arricchire il mondo del lavoro nel settore dell’Enogastronomia e dell’Ospitalità Alberghiera del territorio madonita.

Mimma Di Figlia