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Successivamente al 4 marzo 2018 partirà l’organizzazione del Movimento “Oltreoceano, in Europa e in Italia – cattolici, socialisti e democratici uniti”

 Deve essere consentito di poter eleggere i propri rappresentanti attraverso la presentazione di liste, qualificate dalla sottoscrizione delle candidature da parte dei cittadini di ciascun territorio

 “Praticare e diffondere i valori di cui si è portatori, marginalizzare “le caste” e gli interessi individuali nella vita pubblica, rinnovare il modo di far politica favorendo l’impegno delle nuove generazioni, costituiscono gli obiettivi prioritari per riportare centralità, visibilità e consensi per determinare un innovato schieramento politico che esprima la sintesi dei valori fondanti del mondo cattolico e della sinistra italiana.

L’iniziativa che ci siamo intestati da alcuni mesi è presente nella testa e nel cuore della gente e prenderà piede nel Paese; la buona politica ha bisogno dei tempi che si rendono necessari in relazione alla situazione esistente nel Paese. Le nostre proposte politiche, con gli arricchimenti che verranno, riprenderanno slancio dopo le elezioni del 4 marzo 2018.

Una importante selezione politica sarà avvenuta con la sconfitta di quanti, tantissimi, ancora una volta hanno tentato di riciclarsi e perpetuarsi politicamente nelle Istituzioni, mortificando o addirittura calpestando ideali e valori di cui in passato sono stati portatori.

Sarà ancora più sentita e ineludibile l’esigenza di assicurare al Paese una riforma immediata che possa consentire al Parlamento, quello successivamente eletto dai cittadini, di esprimere un sistema di democrazia reale e di Governo partecipato (vedi ad esempio Confederazione Elvetica) in ragione della rappresentanza  dei consensi ottenuti da ciascuna formazione politica.

Corretti sistemi elettorali, democrazia e partecipazione al Governo della Nazione devono diventare elementi inscindibili per assicurare accesso e agibilità a nuove classi dirigenti e a nuove formazioni e aggregazioni politiche, impedendo che sbarramenti, quote ed altri “balzelli” tolgano peso, valore e funzione al voto dei loro territori.

Deve essere consentito di poter eleggere i propri rappresentanti attraverso la presentazione di liste, qualificate dalla sottoscrizione delle candidature da parte dei cittadini di ciascun territorio.

La sottoscrizione delle liste sarà obbligatoria per tutte le formazioni politiche, senza esclusione di nessuno, a sostegno dei candidati di ciascun collegio.

Questo è il solo modo per attivare “un ascensore” che consenta la formazione e l’utilizzo dei quadri politici possibili, la sostituzione e il loro rinnovamento.

Le tentate riforme elettorali e quella recente, che determinerà gli eletti nel nuovo Parlamento, hanno finito per dare certezze ai cittadini in ordine alle priorità che si rendono indispensabili per rigenerare la politica e le Istituzioni.

Le vicende di questi mesi e gli ulteriori squilibri che si determineranno in forza della recente legge elettorale sono il frutto del perpetuarsi di alleanze necessarie per formare le liste e superare i quorum richiesti.

Si mettono, infatti assieme “diversi e si marginalizzano altri”, magari meno diversi, costruendo maggioranze che tali non sono, perchè non coerenti con la volontà dei cittadini che richiedono l’attuazione di programmi di cambiamento e di rinnovamento.

Siffatte alchimie elettorali allontanano i cittadini dalla politica, mentre le rappresentanze parlamentari che si determinano non esprimono, contrariamente a quanto dovrebbe essere, la parte migliore del Paese

(Online sul sito www.oltreoceano.org l’editoriale della rivista Oltreoceano n.VI/2017)