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Si è tenuto all’Hotel San Paolo di Palermo, l’atteso confronto sul tema: “Società e Sicurezza… tra percezione e realtà”, organizzato dal S.I.U.L.P. per discutere con le Autorità preposte, le istituzioni, la Cisl, i rappresentanti dei partiti e del governo su un tema che non a caso è uno fra quelli maggiormente discussi in campagna elettorale.
Un tema che è molto sentito dai cittadini e sul quale, in tanti, si giocano il loro futuro politico.
Nel corso del dibattito è stato affrontato l’argomento da diverse sfaccettature, privilegiando il fattore umano e la necessità di affrontare il fenomeno anche come un problema sociale e non solo di polizia.
Tutti gli autorevoli interventi nel corso del dibattito hanno condotto ad una riflessione: gridare sempre e comunque all’allarme non è il modo migliore per risolvere il problema della sicurezza.
Il Sindaco Leoluca Orlando ha esordito con il motto: “A chi è molto dato, molto viene chiesto” – ed ha sottolineato che i poliziotti, i quali sono tenuti ad assicurare la sicurezza, sono sempre andati fra la gente, cercando di aumentarne la percezione .
Il sindaco ORLANDO ha parlato della nostra Palermo, una città culturalmente cambiata negli ultimi 40 anni, laddove a differenza di altre città europee, i palermitani sono cambiati senza che cambiasse la Costituzione Repubblicana e tutto ciò grazie all’impegno profuso da chi era preposto alla legalità.
Appartenenti alle forze dell’ordine, alla Chiesa, alla politica, i quali “trovavano i loro avversari dietro e accanto a loro e non soltanto di fronte”. Uomini come Don Pino Puglisi, che faceva parte di quel gruppo di pochi “insicuri” che hanno avuto la forza di contrastare la criminalità mafiosa, allora percepita dalla maggior parte dei cittadini come una realtà “Falsamente Sicura”.
Oggi, grazie a questi uomini, va sempre più crescendo la cultura della legalità dei Diritti e non più solo del Diritto. Il Sindaco ha sottolineato anche quanto sia importante la cultura dell’accoglienza della vita ed ha invitato a guardare gli immigrati come esseri umani!
L’Onorevole Emanuele Fiano, Responsabile Dipartimento di Sicurezza del PD, col suo contributo, accenna all’importanza della realtà della Sicurezza.
Infatti, nonostante i risultati Istat definiscano i reati in calo, il 70% della popolazione percepisce insicurezza, mentre solo il 20% è incorso in un reato. La percezione della Sicurezza dipende anche dal fatto che non vi è la percezione dalla certezza della pena. L’Onorevole Fiano chiude l’intervento, affermando che le forze dell’Ordine sono un cardine centrale del compito assegnato allo stato.
L’Onorevole Prof. Roberto La Galla, Assessore Regionale alla formazione Regione Sicilia, sottolinea l’importanza della cultura e della necessità di un percorso
scolastico del cittadino fino all’università, precisando che a Palermo vi è molta dispersione scolastica, col rischio così di alimentare nel futuro il bacino della criminalità organizzata, aumentando in tal modo l’impegno delle forze dell’ordine. L’Onorevole La Galla conclude, affermando che la qualità percepita deve essere superiore alla qualità attesa dal cittadino e questo deve essere l’obiettivo delle Istituzioni.
L’Onorevole Toto Cordaro, Assessore Regionale al territorio fa rilevare l’importanza dei progetti di legalità per i ragazzi delle elementari e delle scuole medie e del fatto che già in passato, ciò è stato affrontato con la legge Regionale 15 del 2008 di contrasto alla legalità organizzata con l’inserimento di un’ora settimanale di legalità in Aula Consiliare fra gli alunni della scuola media e le istituzioni delle loro città.
Anche Il Segretario Generale Provinciale UST CISL Palermo-Trapani La Piana, ha ribadito il concetto distorto tra percezione e dati reali sulla sicurezza, puntando sul concetto di legalità portato dentro le scuole e sull’importanza della comunicazione.
Il Questore di Palermo Renato Cortese ha ribadito l’importanza del lavoro della Polizia di Stato al fianco della cittadinanza. In particolare ha comunicato di aver aumentato i controlli sul territorio specie nelle ore serali e notturne per permettere ai palermitani di divertirsi ma dentro le regole, non avendo paura di dover incorrere in quei reati odiosi che
purtroppo hanno alimentato le cronache quotidiane, sottolineando uno slogan “SI ALLA MOVIDA NO ALLA MALA MOVIDA”
Anche il Segr. Prov. del PD Carmelo Miceli ha ribadito la necessità di diffondere il concetto della legalità dei giovani anche attraverso quelle iniziativi sociali che il SIULP è solito proporre, in particolare ha evidenziato come sarebbe auspicabile che i giovani non utilizzassero più il termine “sbirro” nella accezione negativa per identificare i poliziotti.
Al convegno hanno partecipato anche diversi studenti in rappresentanza di alcune scuole medie e superiori della provincia di Palermo.
Importanti contributi sono stati forniti da alcuni alunni.
Giulia, Federico, Francesco ed altri hanno posto l’attenzione sulla paura della percezione della “insicurezza” e della necessità di far diventare la legalità un vero e proprio stile di vita.
Occorre, semmai, rendere efficace il concetto della certezza della pena, reso ormai difficile da una sempre più costante legislazione in favore di chi delinque, comprensibile per reati minori, un po’ meno per altri.
Il Siulp in questa circostanza, ha riaffermato il proprio ruolo di “cerniera sociale”, sempre attento alle problematiche che mescolano la sicurezza con la convivenza civile.