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Basterebbe essere un po’ più coerenti nell’affermare indubbie realtà che, continuare a prendere in giro le persone o, per meglio dire tergiversare su un problema che effettivamente rimane. Sono tante le difficoltà a sbloccare certi fondi regionali o europei a favore dei lavoratori forestali sia per pagare gli stipendi sia per racimolare somme a favore di progetti visto che queste, sembrano essere stati messi solo in parte per iniziare l’attività lavorativa antincendio e della manutenzione. Da qui, normalmente i lavoratori iniziano a pensare quando mettere piede in cantiere ma, purtroppo questo viene dettato da tempi relazionati e condivisi con gli anni passasti visto che, il governo regionale non riesce ad essere chiaro nei dettagli, nonostante Musumeci abbia messo la faccia in questi giorni nella conferenza stampa, rendicontando il lavoro fatto nei primi 100 giorni di legislatura del suo governo.
Si percepisce, (proprio perché nessuno è scemo) che le difficoltà esistono e si complicano giornalmente, con l’inverosimile ritardo su stipendi OTD e OTI che allarmano e preoccupano la platea dei lavoratori. Situazioni contabili e amministrative che non sono nuove al settore forestale e, nonostante le situazioni a carattere generale in abito regionali, queste per qualcuno non sono tali da renderli urgenti o essere presi in considerazione. Livelli occupazionali che non si possono garantire proprio perché non si conoscono le somme totali e fondi che debbono essere reperiti da progetti che ancora non ci sono o, per meglio dire da personale addetto a redigere tale atto che manca o, latita nella lentezza di palazzo.
Fatti che restano alle similitudini degli anni passati e niente di nuovo come dice qualche partito di opposizione all’interno dell’ARS, nessuna novità si vede all’orizzonte e, solo qualche timido sforzo sindacale si mette in conto o si registra come atto di posizione per tentare lo sblocco o far finta di impegnarsi, o spinto da qualcuno che chiede o scrive. Peccato , perché dalle parole, la prevenzione sarà redatta nei tempi r modi degli altri anni, con problematiche interne dei lavoratori che rimarranno visto che, non si parla di rivisitazione del contratto,di graduatoria separate, di aumento di giornate, di arretrati contrattuali e di pagamenti attivi, di stabilizzazione ma, solo di classica routine che porta a scoraggiare e far soffrire ancor di più le famiglie siciliane.