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Promosso “ufficiale” dell’Arma dei Carabinieri il luogotenente che ispirò i racconti del maresciallo Rocca. E’ la storia di Giuseppe Belligno, 52 anni, per oltre venti comandante della stazione di Laurino; dal 2010 in servizio in Sicilia, al comando del nucleo operativo di Petralia Sottana, in provincia di Palermo. Fu lui negli anni ’90, all’inizio della sua carriera da comandante a Laurino, ad ispirare i racconti del maresciallo Rocca scritti da Franco Marotta (originario di Laurino) e dalla moglie Laura Toscano, autori della celebre fiction di Rai uno.

La serie, ambientata a Viterbo, narrava le indagini del maresciallo aiutante Giovanni Rocca alle prese con i più svariati crimini che assediavano la città. Il maresciallo Rocca ha fin da subito ottenuto un grande successo di audience, superando i dieci milioni di spettatori. La serie è stata anche elogiata a più riprese dalla critica televisiva che l’ha spesso accostata a grandi serial polizieschi internazionali. Belligno, come il maresciallo Rocca, è sempre stato un militare tutto d’un pezzo, autoritario ma con umanità. Per meriti conquistati sul campo, prima di essere trasferito da Laurino, l’amministrazione comunale volle conferirgli addirittura la cittadinanza onoraria.
Appena arrivato nel Cilento, il militare, sventò una rapina in banca, arrestò spacciatori ed usurai, un professore pedofilo e addirittura un brigadiere dei carabinieri che metteva in atto rapine in tutta Italia. “Un ottimo investigatore, un militare esemplare per l’Arma dei carabinieri” lo definì Laura
Toscano. Non meno significativa l’attività svolta dal neo ufficiale in questi anni in Sicilia dove ha assicurato alla giustizia decine di esponenti della criminalità. Poi qualche giorno fa la nomina a sottotenente dei carabinieri conquistata a seguito di un concorso interno riservato ai sottufficiali più meritevoli. La notizia, naturalmente, ha fatto velocemente il giro del comprensorio cilentano dove il neo ufficiale è molto conosciuto e stimato.

Fonte : Repubblica di Napoli