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Niente di concreto viene fuori dall’incontro dei sindacati confederali con il presidente della Regione Sicilia Nello Musumeci. I rappresentanti dei Forestali, Marino,Manca e Mannino non hanno avuto quelle risposte chiare ed esaurienti di ciò che si vuole mettere in atto per l’avvio della stagione lavorativa, soprattutto in ottica di un futuro diverso e programmato per il comparto. Emergenze che sono state sottolineate in precedenza come, la mancata applicazione contratto forestale, la certezza sulle risorse per la forestale, la grave crisi finanziaria dei consorzi e, nessuna certezza circa pagamenti stipendi arretrati, per non parlare di risposta circa avvio lavoratori dei consorzi e del superamento dei contenziosi.

A questo sembra che, il governo pur sapendo e apprezzando gli sforzi fatti da tutti, compresi i lavoratori nel mantenere il cappio al collo, con stipendi in ritardi e mancato lavoro si avvale del problema, restando inerte e guardando il tutto dall’alto verso il basso. Questi ritardi e queste negligenze fanno ritardare una serie di programmazioni che sembravano indispensabili per il miglioramento attuativo in ambito di settore, in quanto si potrebbe avviare la campagna di prevenzione per ridurre gli incendi boschivi, in aggiunta al conoscere le somme per avviare i lavoratori ed espletare le giornate entro dei mesi consoni per tutti, e non arrivare annualmente al 31 dicembre con problemi strutturali e logistici specialmente in zone disagiate.

Pur conoscendo la situazione generale, Musumeci ribadisce a tutti i  sindacati incontrati in questo periodo che sono necessarie le riforme che intervengano a tutela e salvaguardia del patrimonio boschivo e forestale, ma anche sul territorio e che siano capaci di fornire l’acqua alle aziende agricole nel momento in cui ne hanno di bisogno, nel rispetto dei diritti dei lavoratori. I lavoratori conoscono queste belle parole già dai tempi della campagna elettorale ma trovano ad oggi, l’immobilismo generale regionale, non avendo avuto segnali positivi in merito. Per questo i sindacati confederali hanno ribadito e confermato la manifestazione del settore per giorno 11 Aprile ove , i lavoratori dovranno per forza maggiore essere presenti per manifestare il loro dissenso , avendo creduto per l’ennesima volta ad un cambiamento di settore e di vita lavorativa.