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Amministrazione comunale a sostegno degli operai dell’ex Fiat, del suo indotto, delle aziende dei servizi e degli interinali. Nei giorni scorsi il sindaco, Francesco Giunta, ha incontrato prima la delegazione di operai della Bienne Sud (69 dipendenti che si occupavano della verniciatura dei paraurti della Lancia Ypsilon), gli interinali e la delegazione degli operai della Manital (20 addetti) che si occupavano delle pulizie ordinarie all’interno dello stabilimento termitano, prima di proprietà del Lingotto.
La situazione si presenta drammatica in entrambi i casi. Dal 29 dicembre scorso gli operai Bienne Sud non hanno più ammortizzatori sociali. I sindacalisti ed i lavoratori della Bienne Sud, oramai da tempo, non hanno avuto validi interlocutori visto che il legale rappresentante della Società, secondo fonti vicine all’azienda, sembra che sia stato, oramai, dichiarato incapace di intendere e di volere. Questa situazione di stallo al limite del paradosso ha lasciato i lavoratori della Bienne Sud nel limbo non potendo usufruire né della mobilità (qualora si fosse optato per il licenziamento) né della proroga della cassa integrazione (qualora si fosse inteso proseguire nel rapporto di lavoro). Proprio per questo la Bienne Nord, società controllante la Bienne Sud, su sollecitazione dei sindacati e del sindaco Francesco Giunta, hanno presentato al Tribunale di Termini Imerese istanza di fallimento. Lo scorso 3 aprile, il Giudice delegato ha ammesso al fallimento l’azienda ed ha nominato un curatore che avrebbe potuto optare per la scelta del licenziamento dei lavoratori o per la richiesta della Cig. Così il sindaco di Termini Imerese il 4 aprile si è immediatamente recato presso il ministero del Lavoro e della Famiglia per tentare di evitare il licenziamento collettivo e ottenere un ulteriore anno di cassa integrazione, ma la legge è chiara: la Cig può essere concessa soltanto per le politiche attive. Condizioni, queste che non riguardano la Bienne Sud, in liquidazione da oltre tre anni, oltre che il palese stato di degrado dello stabilimento non consentirebbe, comunque, un riavvio, in tempi brevi della produzione, sempre ammesso e concesso che il progetto Blutec decolli.
“Stiamo tentando di fare il possibile per sostenere questi lavoratori – ha affermato il sindaco Giunta -. L’auspicio è quello che Blutec si attivi in modo tale che questi lavoratori, nonostante la mobilità possano essere riassorbiti. Ma tutto passa dal rilancio del sito industriale. Purtroppo, però, non abbiamo importanti novità. Si attende dal 16 marzo scorso l’esito della relazione presentata da Blutec a Invitalia che dovrà chiarire le modalità ed i tempi di utilizzo dei sostegni economici sino ad oggi erogati dal governo nazionale sia anche per conoscere lo stato di avanzamento del progetto e le garanzie occupazionali. La questione, dunque, al momento è nelle mani del ministero dello Sviluppo Economico e di Blutec, ma noi non resteremo a guardare e, sempre nel rispetto della legalità, siamo pronti ad intraprendere ogni iniziativa di protesta utile a tutelare i lavoratori e le loro famiglie che vivono momenti drammatici”.
Un’altra drammatica realtà è vissuta dai lavoratori della “Manital Idea”che lo scorso 28 marzo hanno incontrato il sindaco Giunta per raccontare dello stato di particolare disagio che vivono, ritenuto che attualmente l’unico reddito di cui dispongono è la Naspi, erogata dall’INPS e che si concluderà nel mese di marzo del 2019. In data 31 gennaio 2010, a seguito della determinazione FIAT di Termini Imerese di non avvalersi più della esternalizzazione di alcuni servizi a società terze, la Delivery & Mail azienda di pulizia e movimentazione operante nello stabilimento di cui sopra, licenziava l’intero organico composto da 18 unità.
Così il sindaco, facendosi interprete dello stato di disagio di queste famiglie, ha scritto al ministero dello Sviluppo Economico, unità gestione imprese in crisi, nella quale si legge: “Tenuto conto che Manital Idea negli anni scorsi, a causa della mancanza di commesse, ha licenziato i dipendenti operanti a Termini Imerese a seguito del rifiuto da parte delle istituzioni all’utilizzo di altro periodo di CIGD contrariamente agli impegni presi e sottoscritti in sede ministeriale. Sembrerebbe, inoltre, che sussista la determinazione di non voler includere i dipendenti della Manital Idea tra il personale transitato in Blutec, come da accordi del 2011 e del 2014 – ha aggiunto il primo cittadino -. Visto quanto sopra si pregano i destinatari della presente a convocare immediato tavolo di concertazione che possa ricondurre i lavoratori ad essere parte attiva del procedimento di riqualificazione e di ripresa delle attività industriali nel territorio imerese, ai fini del rispetto di quanto concordato tra le parti negli accordi di programma sopra indicati – ha concluso Giunta -. Con l’auspicio che le istanze delle Istituzioni, compresa quella di S. E. il Prefetto, vengano prese in considerazione nell’esclusivo interesse della salvaguardia del legittimo diritto alla conservazione del posto di lavoro”.