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Per “30 libri in 30 giorni”, promossa da BCsicilia, Associazione per la salvaguardia e la valorizzazione dei beni culturali e ambientali, ha fatto tappa a Geraci Siculo, con la presentazione, del volume di Salvatore Farinella sulla figura dell’architetto Gandolfo Felice Bongiorno, attivo nelle Madonie nel secondo ‘700.L’importante iniziativaculturale è stata realizzata in collaborazione con BCsicilia Geraci Siculo, con il Forum dei Giovani di Geraci Siculo, con la Parrocchia Santa Maria Maggiore di Geraci Siculo e con il localeMuseo Ecclesiastico Parrocchiale.
Dopo il saluto iniziale di Don Francesco Sapuppo, presidente di BCsicilia Geraci Siculo, Alfonso Lo Cascio, presidente regionale di BCsicilia,ha illustrato la manifestazione “30 libri in 30 giorni”, che si propone di contribuire a riscoprire il piacere e il fascino della lettura e prevede la presentazione, in vari centri della Sicilia, per trenta giorni consecutivi, di altrettanti libri. La rassegna, iniziata lo scorso 23marzo, si concluderà il prossimo 22aprile, vigilia della Giornata Mondiale del Libro e del Diritto d’Autore indetta dall’UNESCO.
A seguire, l’intervento dell’architetto Salvatore Farinella, che è anche Presidente della Nuova Accademia degli Industriosi della Città di Gangi, promotore, ideatore e curatore di varie iniziative culturali, e molto impegnatosia nella ricerca storico-archivistica che nell’approfondimento di temi legati alla storia, alla storia urbana, alla cultura etnoantropologica e alla cultura architettonica e figurativa di Gangi, delle Madonie e dell’area nicosiana, con all’attivo numerose pubblicazioni.
L’autore ha illustrato il suo volume sull’architetto Gandolfo Felice Bongiorno, del quale sono state messe in rilievo la grande personalità culturale e la grande qualità e quantità di opere progettate e realizzate. Il volumecostituisce il primo catalogo delle opere del Bongiorno,abile e capace “professionista” nonché progettista versatile nel campo dell’edilizia, degli apparati decorativi e del “design”, le cui opere si trovano all’interno di un ambito geografico circoscritto, almeno finora, alle alte Madonie, da Gangi a Geraci Siculo, da Petralia Soprana a Polizzi Generosa. Ne viene fuori il ritratto di un uomo chefu l’epicentro della cultura locale e madonita del secondo ‘700 e che si pone indubbiamente nella folta schiera di rinomati architetti che operarono in Sicilia nel Settecento.

Antonio Anatra