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Il Comune di Sclafani Bagni ha siglato, nei giorni scorsi, un protocollo di intesa con l’associazione “Amici dei cammini francigeni di Sicilia”, associazione di volontariato che da anni si occupa della ricerca, lo studio, il recupero e la mappatura degli itinerari di pellegrinaggio storico-culturali della Sicilia.
Il protocollo d’intesa è volto a realizzare il progetto “Vie Francigene di Sicilia: testimonianze antiche e viabilità storica tra natura e storia” ovvero “come trasformare il passato remoto in futuro prossimo”.
Il Comune di Sclafani Bagni, infatti, ricade nella zona interessata dal passaggio della regia trazzera che ricalca il tracciato storico di una delle vie tardoantico-medievali che transitava da Palermo verso Messina, risalendo le cime delle Madonie, dei Nebrodi e dei Peloritani. Della presenza dello stesso sul percorso si ha testimonianza – così per come riporta l’Associazione sul sito ufficiale dei Cammini Francigeni di Sicilia-, sin dall’età di Ruggiero II, quando Idrisi, il cartografo di corte, nel 1154 nel suo “Libro di Ruggiero”, ne descrisse il percorso, partendo da Palermo, proseguendo per Termini, Caccamo, Pittirana e appunto Sclafani, prima di procedere verso Caltavuturo, Polizzi, Petralia, Gangi e tutte le altre tappe, fino a Messina.
Il piccolo borgo madonita, che non era stato compreso come tappa nel progetto originario volto alla riscoperta della Via Francigena delle Montagne, è stato ora inserito grazie al lavoro sinergico fra il tessuto sociale del paese, il Presidente dell’Associazione Amici dei Cammini Francigeni di Sicilia, dott. Davide Comunale, e l’Amministrazione, guidata dal Sindaco Giuseppe Leone, che ha approvato il protocollo in tempi record.
Tante le attività in campo: l’Associazione ha già provveduto alla mappatura e tracciatura del percorso tramite frecce e adesivi indicatori con il logo dell’Associazione “Amici dei Cammini Francigeni di Sicilia” ed è in corso un censimento dei luoghi di accoglienza per i camminatori/pellegrini in passaggio, che mira alla recensione delle strutture esistenti, differenziandole per tipologie di servizio e costi. Il tutto volto alla promozione di un concetto di accoglienza per la viandanza, più che di un’offerta turistica, basata sul sistema dell’ospitalità diffusa. Esprime soddisfazione il primo cittadino di Sclafani Bagni, ritenendo che il fortunato incontro fra il Comune e l’Associazione Amici dei Cammini Francigeni di Sicilia darà l’opportunità alla popolazione di Sclafani Bagni di esprimere le proprie potenzialità in tema di ospitalità ed accoglienza, concetti vicini alla propria filosofia di vita, fatta di ritmi lenti, valori della terra, rispetto della natura.
“Siamo di fronte – dice Giuseppe Leone – ad un percorso di sviluppo sostenibile che lascia intatti, ed anzi potenzia, i valori e le caratteristiche del nostro piccolo Comune, contrapponendosi all’offerta turistica di massa che non farebbe altro che snaturare gli equilibri di un luogo così piccolo. Sono sicuro che gli sclafanesi sapranno regalare il loro cuore a chiunque metterà piede sul nostro territorio che, a sua volta, non potrà che rimanere incantato dalle nostre bellezze. Ora attendiamo solo i pellegrini per poterli accogliere al meglio”.