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Sono trascorsi soltanto pochi mesi da quel giorno in cui nella Sala delle Capriate, gremita di gente speranzosa alla ricerca di un posto di lavoro, facevano eco parole come turismo destagionalizzato e di qualità.

Soltanto poche settimane fa si è approvato in Consiglio Comunale un regolamento per il Centro Storico, atto a garantire decoro e vivibilità.

Eppure martedì 1 maggio, sembrava che tutti questi meravigliosi propositi si fossero dissolti nel nostro bellissimo mare!

Nessuna critica sterile!

Al contrario di quanto qualcuno vuole attribuirci soltanto perché rappresentiamo “l’altra parte”.

Certamente le scelte dell’Assessore al Turismo sono entusiasmanti, ma è pur vero che una cittadina come Cefalù, pur essendo località turistica balneare, è innanzitutto Città d’arte e patrimonio dell’Unesco, quindi, tenuta a fare delle scelte appropriate.

Cosa vogliamo essere?

Quali emozioni vogliamo trasferire a chi viene in visita a Cefalù?

Pare ci sia un po’ di confusione.

Da una parte si parla di turismo di qualità e dall’altra si organizzano attività che richiamano soltanto visitatori giornalieri che affollano la nostra Città, quasi esclusivamente, per consumare cibo di strada all’uopo preparato e somministrato.

Da una parte ci si pregia che un colosso turistico come il Club Med scelga la nostra città per aprire il primo villaggio a 5 tridenti d’Europa, dall’altra ci si accontenta solo di “fare numeri” con sagre paesane, dai nomi più svariati, che nulla di interessante ed innovativo aggiungono alle precedenti, caratterizzate sempre dagli stessi stand, dagli stessi prodotti e dalle stesse facce.

Da una parte si parla di destagionalizzazione e dall’altra si organizzano eventi in giornate che, comunque, avrebbero fatto registrare lo stesso numerose di presenze.

Forse a qualcuno piace “vincere facile”?

Ci chiediamo, anzi proponiamo:

perché non profondere tutto questo impegno nel far sì che simili manifestazioni vengano organizzate in momenti in cui Cefalù non è destinazione ambita dai flussi di visitatori giornalieri?

perché non scegliere location più decentrate, rispetto al Lungomare, evitando di bloccare tutta la Città, permettendo così al turismo culturale, di apprezzare Cefalù in tutto il suo splendore e nella tranquillità che la contraddistingue, promuovendo contemporaneamente spazi e luoghi che altrimenti rimarrebbero isolati e poco valorizzati?

perché non istituire aree parcheggio, anche temporanee, ben segnalate e servite, per garantire a tutti i fruitori di accedere e parcheggiare, senza le improvvisazioni dell’ultima ora?

Per questi motivi ci impegniamo a stimolare un dibattito in seno al Consiglio Comunale attraverso una mozione, unico strumento consentito dalla Legge, al fine di impegnare l’Amministrazione Comunale a dotarsi di tutti gli strumenti necessari per rendere la nostra Città vivibile anche nei periodi di massimo afflusso turistico ed a farsi garante del rispetto delle norme igienico-sanitarie e di sicurezza durante le manifestazioni che si svolgono su suolo pubblico.

Il turista che sceglie Cefalù deve arrivare curioso e partire entusiasta per la località che ha visitato, non si vuole un turista che arrivi pensando di essere in una qualsiasi località di mare e parta portando con sé soltanto il ricordo di una giornata di confusione, disorganizzazione e scarse condizioni igienico-sanitarie.

Si condivide l’hashtag utilizzato per il “beer street food” e si ribalta all’Assessore e all’Amministrazione Comunale tutta: #vivicucuscienza.