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Primo caldo stagionale, primi incendi e prime denunce da parte degli uomini della Forestale.
Nei giorni scorsi, personale del Distaccamento Forestale di Palermo/Villagrazia è intervenuto su due incendi: nel primo caso, a seguito di una segnalazione effettuata dal Comandante della Stazione dei Carabinieri di Altofonte, gli uomini sono intervenuti su un incendio sviluppatosi in località Valle Fico in agro del Comune di Altofonte.
Lo scrive il Comando del Corpo Forestale, Servizio Ispettorato Ripartimentale delle Foreste, Responsabile del Centro Operativo Provinciale Comm. Sup. Antonino Rocco Giunti.
Sul posto, constatavano che effettivamente era in corso un incendio che stava interessando macchia mediterranea e il limitrofo bosco Demaniale di Valle Fico.
Dopo aver allertato i Vigili del Fuoco, il personale del Corpo Forestale notava la presenza di un individuo che a precise richieste riferiva che egli stesso aveva provocato l’incendio nell’intento di bruciare alcuni residui di potatura. Il tutto veniva riscontrato dagli accertamenti effettuati dal personale operante, avendo constatato il punto d’innesco dell’incendio coincidente con il luogo dove il soggetto fermato aveva bruciato i residui di potatura.
L’autore del gesto, D.G. di anni 78 nato e residente ad Altofonte, e stato denunciato a piede libero all’A.G. per il reato di “incendio boschivo colposo”.
L’incendio da una stima iniziale, ha interessato circa 3.5 ettari di macchia mediterranea e sottobosco presenti nel Demanio Forestale.
Nel secondo caso l’intervento è stato effettuato nel Comune di Belmonte Mezzagno (PA) dove una pattuglia del Distaccamento di Palermo/Villagrazia durante un servizio di perlustrazione, notava un principio di incendio che si stava sviluppando in un costone denominato “Finocchiara”. L’incendio si propagava velocemente verso monte e interessava in parte terreni privati incolti e in parte macchia mediterranea e arbusteti.
Dopo aver allertato i VV.FF. tramite il Centro Operativo Provinciale di Palermo, la pattuglia si portava sul posto dove notavano la presenza di due uomini, risultati poi essere fratelli, che a precise domande degli uomini della Forestale, dichiaravano che l’incendio era partito accidentalmente dal luogo in cui gli stessi avevano bruciato resti di potatura e che si stavano attivando per lo spegnimento.
L’incendio è stato poi spento dai due fratelli e bonificato dai VV.FF. Interessando 1.000 mq. circa di macchia mediterranea e arbusteti.
Nell’immediatezza, contrariamente a quanto dichiarato dai due fratelli, gli uomini della Forestale non hanno evidenziavano tracce di bruciature di resti di potature, ma risultava bruciata la vegetazione presente al confine con un uliveto di loro proprietà. Verosimilmente, il fuoco è stato appiccato dai due fratelli per creare una sorta di viale parafuoco a protezione dell’uliveto e poiché non è stato spento del tutto, a causa del vento, si riattivava propagandosi nell’area limitrofa. Per questo motivo i due fratelli D.G.M. di anni 40 e D.A, di anni 42 sono stati denunciati all’A.G. per il reato di incendio boschivo colposo.
Il Centro Operativo Provinciale della Forestale raccomanda ai cittadini una massima attenzione nell’utilizzo del fuoco in agricoltura, poiché molto più spesso di quanto l’opinione pubblica possa credere, gli incendi boschivi hanno origine dall’incauta bruciatura di residui vegetali.