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Far rientrare i docenti siciliani immessi in ruolo al Nord e utilizzare i posti in più per dare continuità al percorso didattico avviato lo scorso anno dai precari. È questa la principale richiesta fatta dai componenti dell’Assemblea generale della Flc Cgil Sicilia riunitasi ieri a Palermo.
“Dalle anticipazioni ricevute dall’Ufficio scolastico regionale sulle dotazioni organiche per il sostegno e dalle prime informative provinciali – spiega la segretaria Graziamaria Pistorino (foto)– è emerso che in Sicilia cresce il numero degli alunni diversamente abili, mentre non crescono i posti degli insegnanti di sostegno in organico di diritto. La copertura di queste cattedre sarà affidata come sempre all’organico in deroga assegnato in estate. Una scelta ministeriale che penalizza la continuità didattica per gli studenti siciliani e, al tempo stesso, la possibilità di trasferimento per i docenti immessi in ruolo al Nord. Al momento pertanto l’unica speranza di tornare in Sicilia è affidata alle assegnazioni provvisorie”.
“Il tema – continua – è all’ordine del giorno della discussione sul contratto integrativo sulle utilizzazioni avviata il 3 maggio scorso al Miur. Sulla base delle prime anticipazioni forniteci dall’USR si stima che i posti in deroga per il sostegno in Sicilia per il prossimo anno scolastico saranno circa 7 mila. Riteniamo che questo numero potrebbe consentire la piena occupazione dei docenti precari specializzati, il rientro anche dei docenti di ruolo al Nord privi di specializzazione e, infine, l’assegnazione di incarichi annuali per i precari siciliani non specializzati”.
“Per raggiungere questo obiettivo – conclude – il prossimo contratto integrativo sulle utilizzazioni e assegnazioni provvisorie dia risposte ai bisogni di tutti e consenta anche ai docenti senza titolo di sostegno di ottenere l’assegnazione provvisoria in Sicilia, così come stabilito da numerose e recenti sentenze dei giudici del lavoro”.