CecalSrl

Situazione diversa a Messina (rispetto alle altre province siciliane) per i lavoratori Forestali che oggi hanno avuto l’incontro con il dirigente provinciale dott. Cavallaro in merito alla protesta dei lavoratori che stamattina hanno protestato davanti la sede dell’Azienda foreste sul ritardo degli avviamenti. Diversa perché, per Messina i fondi già c’erano e dal 3 Maggio i Forestali 151sti avrebbero dovuto prendere servizio già nei cantieri per effettuare i lavori previsti, in un territorio che ha differenza di altri ha bisogno di una maggiore manutenzione e di prevenzione in ottica dei dissesti idrogeologici con opere di prevenzione a riguardo.

Le organizzazioni sindacali hanno chiesto notizie in merito alla mancata immissione in cantiere degli operai a tempo determinato per i quali hanno avuto dei chiarimenti dal responsabile dott. Cavallaro.Il mancato avviamento è stato dovuto ad un problema tecnico sul bilancio regionale che non consente la copertura finanziaria dei fabbisogni e quindi la reale collocazione in servizio del personale a 151 giornate lavorative .

I lavoratori fortemente penalizzati dalla situazione in atto sospendono la protesta e prendono con le dovute cautele le notizia avute, ma rimangono vigili alle situazioni che possono verificarsi in attesa di ulteriori chiarimenti anche dal governo regionale e, incassano benevolmente la data ultima di avviamento, data dal responsabile , e cioè quella del 16 Maggio.

Abbiamo sentito in merito il pensiero di Antonio David, lavoratore Forestale e blogger del sito di ForestaliNews:

«Il problema dei colleghi di Messina, è un problema comune a tanti altri distretti e provincia, nonostante le problematiche del territorio Messinese possono differenziarsi dagli altri per le vicissitudini del passato a cui i danni al territorio sono ancora vivi nelle menti di coloro che capiscono il problema. Assistiamo a questa presa di posizione o decisione del governo Musumeci, che in linea di massima potrebbe essere giusta se si tratta di avviare tutti i lavoratori, negli stessi tempi e modi in vista dell’imminente stagione estiva alle porte e dove già l’erba è abbastanza visibile e problematica ad occhio umano. Restiamo fiduciosi, ma i tempi non possono più aspettare, e se vogliamo scherzarci sopra e, ripetendo le parole di Musumeci, possiamo anche dire che siamo stanchi di riposarci» !