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Tre giorni all’insegna della conoscenza e della scoperta di una delle più belle isole della Sicilia e dell’intero Mar Mediterraneo dove si i è svolto il geotour di Pantelleria, organizzato dall’Ordine Regionale dei Geologi di Sicilia con il patrocinio del Comune ed il parco nazionale di Pantelleria, sul tema dal titolo “Patrimonio Geologico e Rischi connessi”.

Più di cinquanta geologi, provenienti da tutta Italia, si sono dati appuntamento nell’isola: “Quello di affrontare il patrimonio sotto il profilo tecnico e scientifico è stato l’obiettivo principale, in nome di una fruizione sicura e consapevole. – sottolinea il presidente dell’ORGS, Giuseppe Collura – Si sono volute così individuare, durante gli incontri e i dibattiti, le azioni finalizzate alla conoscenza ed alla mitigazione dei rischi geologici, nonché alle strategie da avviare”.

Rischio vulcanico e rischio geomorfologico sul tavolo dunque evidenziando anche i possibili punti di interferenza con i geositi che ricadono nella splendida cornice del Parco di Pantelleria, diventato patrimonio Unesco.

In questo contesto, si è trattato anche delle potenzialità legate allo sfruttamento delle energie rinnovabili riferite al campo applicativo della geotermia.

Il territorio diventa così una risorsa preziosa. “Con il geotour a Pantelleria – conclude Collura – si è voluto dare un seguito all’azione di condivisione e confronto che l’Ordine dei geologi di Sicilia sta portando avanti con tutti gli Enti Parco regionali, anche attraverso innovative commissioni tematiche di lavoro che, a breve, verranno definite. Tra queste, quella recentemente istituita presso il Parco delle Madonie”.

Durante il geotour, esperte guide hanno accompagnato i partecipanti lungo itinerari suggestivi, dal lago di Venere a Favara Grande alle fumarole, soffermandosi sugli aspetti di unicità geologica che contraddistinguono tali scenari.