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I servizi postali siciliani potrebbero entrare presto in crisi per la penuria di organico. A lanciare l’allarme i segretari generali Giuseppe Lanzafame (Slp Cisl Sicilia), Giuseppe Di Guardo (Slc Cgil Sicilia), Umberto Gentile (Uil Poste Sicilia), Giovanni Curia (Failp Cisal Sicilia), Luigi Aprile (Consal Com Sicilia), Giuseppe Arancio (Ugl Comunicazioni Siciliani) che tracciano un quadro preciso dello stato dell’arte nell’isola. “I cittadini che affollano ogni giorno gli uffici postali, ovviamente ignorano le difficoltà del quotidiano nel garantire la regolare apertura degli uffici postali nell’isola – affermano – e questo perché in questa regione perdura una costante carenza di organico. Di oltre 800 rapporti di lavoro part-time soltanto 18 sono stati trasformati in full – time, nonostante queste figure siano essenziali per lo svolgimento dei servizi essenziali”. I sindacati chiedono che venga aumentato il numero di risorse umane previste nell’isola: “Vanno risolti i deficit di personale – dichiarano – superando il precariato storico e trasformando i contratti in full – time. Anche il settore recapito e logistica soffre di grande disorganizzazione che comporta inevitabilmente disagi per l’utenza”. Le sigle sindacali sollecitano il governo regionale a intervenire sul tema. “Senza servizi postali efficienti – aggiungono – l’isola non si muove. È opportuno che tutti, ciascuno per la sua parte, dai sindacati alle istituzioni e alla classe politica, facciamo fronte comune per sostenere un reale rilancio delle Poste siciliane”.