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Il 23 giugno al Teatro Cicero di Cefalù sarà presentato il libro di Roberto Alajmo “L’Estate del ’78”, edito da Sellerio, nell’ambito dell’iniziativa “Incontri di estate” a cura di Giovanni Cristina e Franco Nicastro. Un incontro organizzato da Amici della Musica di Cefalù Salvatore Cicero e da Amici del Cinema Di Francesca con il patrocinio del Comune di Cefalù. Dialogheranno con l’autore Marco Betta e Franco Nicastro. Per l’occasione Marco Betta eseguirà in prima assoluta di “E ‘u munnu ci scappa ri manu” per pianoforte (2018), musica composta ed eseguita proprio per l’occasione. Il titolo del brano fa parte di una dedica che il professore Ignazio Buttitta fece ad Elena, la madre di Alajmo, scritta a mano ne “Il poeta in piazza”, edito da Feltrinelli.

Nel libro tutto parte proprio da questa figura: un pomeriggio d’estate Alajmo incontra la madre in una strada di Mondello. Non può immaginarlo, ma quello è un addio. Un libro che è un’indagine, un’investigazione familiare, il racconto di un uomo adulto su un evento che ha segnato la sua giovinezza e la sua maturità. È la storia di un addio di cui lo scrittore non ha avuto sentore, è la ricerca del senso di quel commiato inatteso, del progressivo allontanarsi della madre dal marito, dai figli, dalla vita stessa. È un libro attraversato da una suspense che a tratti toglie il respiro, da un’emozione attenta a trasformarsi in pensiero e parola, da un umorismo necessario ed elegante. Mai il lettore ha la sensazione di intrufolarsi in qualcosa che non gli appartiene, di star spiando dal buco della serratura il dolore altrui. Questo accade nonostante l’autore accompagni il testo con le foto, vere e normali, di una famiglia come tutte le altre. E nonostante il ritratto dettagliato dell’intimità, che mai è un diario attorcigliato su se stesso ma appassionante storia di tutti i giorni, Alajmo ha fatto romanzo della sua vita, condividendola nel racconto.