CecalSrl

Poste Italiane nel caos in Sicilia, dopo l’accordo sulle politiche attive siglato da azienda e sindacati nazionali di categoria lo scorso 13 giugno, continuano le proteste dei lavoratori siciliani. Qualche giorno fa si è costituito il comitato di protesta denominato #FullTimeSubito cui hanno aderito già centinaia di lavoratori part time e precari postali Siciliani. Comitato che ieri -dice Domenico Bonanno. ha avuto la sua prima assemblea, molto partecipata.
“Siamo felici per le numerosissime adesioni al nostro comitato, oltre ogni aspettativa, segnale tangibile di un problema reale. Abbiamo, per questo motivo, deciso di passare dalle parole ai fatti, per testimoniare ad istituzioni, azienda e sindacati la nostra assoluta contrarietà nei confronti di questo accordo, troppo penalizzante per i lavoratori Siciliani e per la qualità dei servizi erogati nell’isola.”
Questo quanto si legge in una nota ufficiale del comitato diffusa a margine della conclusione della prima assemblea tenutasi ieri a Palermo, durante la quale è stato redatto un documento rivolto ad azienda e istituzioni con il quale si chiede la convocazione di un tavolo tecnico tra le parti e si annunciano forme di protesta. “Abbiamo scelto di dare un segnale forte. Stiamo provvedendo ad inviare un documento ufficiale per chiedere di essere convocati dalle istituzioni nazionali e regionali e per chiedere all’azienda di rivedere al rialzo i numeri previsti per la Sicilia. Procederemo a cancellazioni collettive ed in blocco da tutte le sigle sindacali, perché non ci sentiamo più rappresentati dai sindacati che avrebbero dovuto opporsi ad un accordo così mortificante per la Sicilia e perché vogliamo dare un segnale di protesta, anzi lanciamo un accorato appello a tutti i colleghi, anche full time, affinché possano sostenere le nostre azioni di protesta, facendo la stessa cosa. Ci asterremo dalle prestazioni straordinarie per evidenziare le carenze di personale in Sicilia. Contestualmente abbiamo provveduto a lanciare una petizione on line” concludono nella nota “per sensibilizzare anche l’opinione pubblica e chiedere il supporto di tutti.” Si apre una stagione di battaglia e di confronto, che vede i precari ed i part time Siciliani di poste italiane sul piede di guerra, alcuni dei quali in questa condizione da oltre sette anni. Numerose intanto le interrogazioni presentate alla Camera dei Deputati, presentato anche un ordine del giorno all’Ars dai deputati di #diventeràbellissima. Adesso la palla passa al governo nazionale ed a quello regionale.