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Una vicenda intima e dolorosa – l’addio prematuro alla madre – in un romanzo di vita in grado di valicare i confini strettamente individuali. “L’estate del ’78” è l’ultima opera, edita quest’anno da Sellerio, del giornalista e scrittore Roberto Alajmo, domenica 1 luglio ospite nell’ambito della rassegna “Leggère e amare”, promossa dalla galleria d’arte PUTIA di Castelbuono.
A partire dalle ore 18,30, presso il Centro Sud (ex Chiesa del Crocifisso), la prof.ssa Giuseppina Palumbo dialogherà con l’autore, con l’ausilio dell’attore Giuseppe Vignieri – che interpreterà alcuni brani – e del musicista Walter Mogavero.

E’ il terzo appuntamento di “Leggère e amare – parole ed altre arti”, il ciclo di incontri dedicato alla letteratura siciliana organizzato da PUTIA sicilian creativity e patrocinato dal Centro Polis e dalla Biblioteca Comunale, con il supporto tecnico dell’Abbazia Santa Anastasia e delle Case Spazioscena.

Roberto Alajmo, giornalista e scrittore, dal 2013 dirige il Teatro Biondo di Palermo. Tra i suoi libri: Notizia del disastro (2001), Cuore di madre (2003), Nuovo repertorio dei pazzi della città di Palermo (2004), È stato il figlio (2005), da cui è stato tratto il film diretto da Daniele Ciprì, Palermo è una cipolla (2005), L’arte di annacarsi (2010), Carne mia (Sellerio 2016).

PUTIA sicilian creativity, galleria d’arte e artigianato a Castelbuono (PA). Un’accurata selezione di artisti, artigiani e giovani designers, che parte dalla materia prima della tradizione siciliana e predilige la ricerca di un nuovo linguaggio contemporaneo.