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Sabato 7, a partire dalle ore 18:00, nelle Piazze G. Abbate e Del Popolo a Lascari, si parlerà (e non solo) di un cereale di antica coltivazione nel Mediterraneo: Il grano, bene prezioso.
Verrà ricostruita l’aia, così come si presentava fino a pochi decenni addietro e, degli spazi di lavoro: la “pisata” (a cura dei Cavalieri di S. Michele Arcangelo di Lascari) delle spighe, cernita dei chicchi, pulitura, molitura per ricavare il prezioso prodotto che è la farina.
I figuranti in vestiti da contadini d’epoca che realizzeranno in loco i prodotti finiti più noti: pane e pasta con le relative fasi dall’impasto al riscaldamento del forno fino a sfornare il profumatissimo pane.
Alle 19:00 è prevista una tavola rotonda di approfondimento, con due importanti relatori: il Prof. Salvatore Nicosia che tratterrà l’aspetto storico-antropologico “Grano duro pane amaro” ed il Prof. Dario Giambalvo che parlerà delle specificità dei grani antichi “Frumenti antichi siciliani, yna risorsa da conservare e valorizzare”.
Il Prof. Salvatore Nicosia, grecista di fama internazionale è Professore Emerito dell’Università di Palermo, ha diretto l’Istituto di Filologia greca, è stato Preside della Facoltà di Lettere e Filosofia, Vicepresidente dell’Istituto Siciliano di Studi Bizantini e Neoellenistici e Presidente dell’Istituto Gramsci Siciliano ed è autore di numerosissime pubblicazioni.
Il Prof. Dario Giambalvo, Professore Ordinario di Agronomia e Coltivazioni erbacee, presso il Dipartimento di Scienze Agrarie, Alimentari e Forestali dell’Università di Palermo, è stato componente di numerosi gruppi di ricerca nazionali, tutor di un cospicuo numero di dottorandi ed ha al suo attivo oltre 200 pubblicazioni scientifiche.
A seguire, degustazione dei derivati del grano: spaghettata e pani cunsato
La manifestazione sarà allietata dal ballo della cordella ed i balli e le musiche folk dei Viginti Millys.
La “pisata” è a cura dei Cavalieri di S. Michele Arcangelo di Lascari
Le spighe di grano Anco Marzio, provenienti da Locati, sono gentilmente offerte dal Sig. Onofrio Sardo.
La macina è della Ditta Damiano Cerami di Petralia Sottana ed il Forno della Ditta Falzone di S. Cataldo.

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