CecalSrl

Una pessima abitudine che si fatica a correggere e allora arrivano le multe, sempre più salate. Butti i mozziconi fuori dal finestrino o in spiaggia? Le norme sono molto severe: chi sporca, paga da 60 fino a ben 400 euro.

Spiagge e strade sempre più inquinate dalla plastica, ma anche dai mozziconi delle sigarette. Appellarsi al buon senso a quanto pare non serve perché alcuni sembrano proprio non capire che l’ambiente va rispettato.

Così arrivano le sanzioni che già da un paio di anni prevedono che ci sporca deve essere multato. Chi lascia sulla sabbia o in acqua rifiuti di piccole dimensioni come scontrini, fazzoletti, tappi di bottiglia o gomme da masticare, può rischiare una multa da 30 fino a 150 euro, mentre nel caso dei mozziconi di sigaretta da 60 a 300 euro.

Secondo gli esperti, i mozziconi di sigaretta sono inquinanti e pericolosi per l’ambiente e per la salute quanto i rifiuti industriali. Ma purtroppo forse sono in pochi a saperlo vista la quantità di fumatori che continuano a gettarli in strada o addirittura in mare.

Nel Mediterraneo ad esempio rappresentano il 40% dei rifiuti. Quanto ci mette una sigaretta a decomporsi? Dai 5 ai 12 anni, per cui ricordiamoci che buttare rifiuti in natura non è mai un atto privo di conseguenze e ha sempre un impatto sul nostro ecosistema.

Quattro rifiuti per ogni passo che facciamo sulle nostre spiagge. Di ogni tipo, colore, forma, dimensione. Invece delle conchiglie, ormai, a farla da padrona sui nostri litorali ci sono plastica, vetro o pezzi di metallo: rifiuti spiaggiati gettati consapevolmente o che provengono direttamente dagli scarichi non depurati e dall’abitudine di utilizzare i wc come una pattumiera e soprattutto dalla cattiva gestione dei rifiuti a terra. È quanto emerge dall’indagine Beach Litter 2018 condotta da Legambiente che fotografa anche stavolta una situazione critica per molti arenili italiani: su 78 spiagge monitorate, per un totale di oltre 400mila metri quadri, pari a quasi 60 campi di calcio, sono stati trovati una media di 620 rifiuti ogni 100 metri lineari di spiaggia.

La plastica si conferma la regina indiscussa tra i materiali più trovati, con un percentuale dell’80%, seguita da seguita da vetro/ceramica (7,4%), metallo (3,7%) e carta/cartone (3,4%). Sul podio dei rifiuti più trovati ci sono i frammenti di plastica, ovvero i residui di materiali che hanno già iniziato il loro processo di disgregazione, anelli e tappi di plastica e infine i cotton fioc, che salgono quest’anno al terzo posto della top ten. I rifiuti plastici usa e getta sono stati rinvenuti nel 95% delle spiagge monitorate.

Gettare mozziconi dal finestrino (e non solo)

L’art. 15 del Codice della Strada inserisce tra gli atti vietati, “depositare rifiuti o materie di qualsiasi specie, insudiciare e imbrattare comunque la strada e le sue pertinenze, insozzare la strada o le sue pertinenze gettando rifiuti o oggetti dai veicoli in sosta o in movimento”.

Chiunque viola uno di questi divieti è soggetto, rispettivamente, alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 25 a euro 99 oppure a quella da euro 105 a euro 422 per il getto di rifiuti dal veicolo. Norme che si trovano anche nel collegato ambientale.

La legge prevede che chi verrà beccato ad abbandonare per strada scontrini, fazzoletti di carta e gomme da masticare, sarà soggetto ad una multa da 30 a 150 euro: invece, chi trasgredisce il divieto di abbandonare mozziconi di sigaretta sul suolo dovrà rassegnarsi a pagare una sanzione aumentata fino al doppio, e cioè fino a 300 euro.

La soluzione c’è ed è semplicissima: portare con sé un portacenere portatile, il cosiddetto cenerino, tascabile, comodo e utile.

Anzi, se vedete rifiuti abbandonati, fate una buona azione e raccoglieteli.

fonte: greenMe