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In occasione dell’ottava edizione di Architects meet in Selinunte,  è stato assegnato all’architetto Termitano Alessio Lo Bello il Premio Nazionale Selinunte 2018. Il progetto che si è aggiudicato il prestigioso premio è la Villa C|U, residenza bifamiliare alle pendici del monte San Calogero nel territorio di Termini Imerese.

Alessio Lo Bello, nato a Termini Imerese nel 1980, si è laureato in Architettura presso l’Università IUAV di Venezia nel 2008.
Allievo presso il prestigioso studio dell’architetto Francesco Venezia, uno dei maestri dell’architettura italiana, nel 2011, dopo un anno trascorso a Londra, Alessio Lo Bello fonda il suo studio di Termini Imerese (www.alessiolobello.com), che si occupa di progettazione architettonica, annoverando diverse collaborazioni con giovani architetti provenienti da diversi paesi europei. Nel passato dell’architetto troviamo collaborazioni con i Prof.ri Architetti Roberto Sordina e Serena Maffioletti e lo scultore Lorenzo Burchiellaro, per il quale, nel 2002, allestisce una mostra personale a Venezia, presso la sede storica dello IUAV.
Oltre l’attività architettonica, l’architetto Lo Bello si dedica da diversi anni ad una personale ricerca artistica in campo fotografico, “Hermeneutica: realtà invisibili – irrealtà visibili.”
L’evento di Selinunte, dal titolo Play with Identities – tutto è storia, tutto è contemporaneo, è stato promosso dall’AIAC Associazione Italiana di Architettura e Critica, presieduta dal critico di architettura Luigi Prestinenza Puglisi, e Studio La Monaca, in collaborazione con il Comune di Castelvetrano e Selinunte, Parco archeologico di Selinunte, Consiglio Nazionale degli Architetti CNAPPC, Ordine degli Architetti della provincia di Trapani.
Un ricco ed intenso programma di conferenze, lecture, installazioni e performance si sono articolate per tre giorni tra il Teatro Selinus di Castelvetrano e il Parco Archeologico di Selinunte. Oltre 200 tra architetti, designer, urbanisti ed esperti si sono confrontati sui diversi temi, incentrati sul rapporto tra la storia e la contemporaneità. Particolarmente apprezzato l’intervento sulla riqualificazione urbana di Andrea Bartoli, promotore del Farm Cultural Park di Favara.
Durante la serata finale è stato inoltre consegnato, alla presenza di William Curtis, storico di architettura di fama mondiale, il Premio Internazionale Selinunte allo studio catalano RCR arquitectes – Rafael Aranda, Carme Pigem e Ramon Vilalta– vincitore nel 2017 del Premio Pritzker. Il Premio Internazionale Selinunte è assegnato a progettisti di fama internazionale che con il proprio lavoro hanno dato particolare lustro alla disciplina. I premiati delle precedenti edizioni sono stati Daniel Libeskind, Massimiliano Fuksas, Mario Bellini, Benedetta Tagliabue, William Alsop, Allies and Morrison, Odile Decq, Dominique Perrault.
I premi nazionali Selinunte, assegnati agli architetti, alle imprese e ai personaggi distintisi per la qualità delle loro proposte nel convegno e nei workshop, sono stati conferiti anche a Ivo Celeschi, decano degli architetti catanesi, Sebastiano Provenzano, e al professore spagnolo Eduardo Pesquera Gonzalez.
Infine i Premi speciali all’imprenditore Enrico Baleri (Centro ricerche Enrico Baleri) e allo storico di architettura William Curtis, che ha seguito tutti i tre giorni del convegno.

Il report completo dell’evento con la gallery fotografica al seguente link:

Architects meet in Selinunte. Play With Identities – tutto è storia, tutto è contemporaneo: report evento