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Approvata la rete ospedaliera in Sicilia . E il diritto alla salute nelle Alte Madonie ?
L’Assessore regionale alla Salute Ruggero Razza ha presentato la proposta del riordino della rete ospedaliera. Un documento che verrà sottoposto alla Commissione Regionale , per essere valutato in modo finale ad un tavolo nazionale a cui partecipano i ministri della Salute e dell’Economia. Un’attesa che deve far capire a tutti i siciliani cosa si intende fare e come migliorare le varie strutture presenti sul territorio, rafforzarle e capire le problematiche dei luoghi sempre più soggetti a giudizi più o meno coerenti con le aspettative dei siciliani.

Il passo successivo all’approvazione della Rete Ospedaliera è certamente quello dei livelli occupazionali, come dice il Governatore Musumeci – “come gia’ si e’ mostrato di voler fare con il concorso a tempo indeterminato per gli anestesisti, con la stessa attenzione mostrata verso il precariato che e’ gia’ in avanzata fase di stabilizzazione”. Cosi’  come lo stesso Assessore Razza che, contento del lavoro fatto, ha voluto affermare che – «La rete è stata riallineata ai parametri del decreto Balduzzi, e ciò è stato reso possibile anche perché abbiamo imposto  una “cura dimagrante” del 50 per cento dei punti di erogazione alla Sanità privata a vantaggio di quella pubblica. Abbiamo dialogato con le parte sociali, infatti il documento ora approvato ha tenuto conto di alcune loro indicazioni rispetto alla prima versione, dando i giusti servizi ai cittadini e completa attuazione a questa nuova rete ospedaliera».
Rimarcata l’attenzione del problema sui territori interni dei Nebrodi e delle Madonie e, su quest’ultimo territorio si cerca di capire come l’Ospedale Madonna dell’Alto di Petralia Sottana possa essere inserito in questo contesto visto che, le parole, i proclami e sopratutto i passi indietro degli ultimi tempi, hanno messo in ginocchio il territorio. Da riunioni nella varie Commissioni Regionali della Sanità non è uscito niente di buono per la struttura delle Madonie, ove si è evidenziato il ridimensionamento dei servizi e un aumento di presenze verso le strutture private. Questo fattore rimane inaccettabile per la comunità che deve prendere atto del problema, così come gli stessi sindaci del territorio devono metter in risalto la questione prendendo per mano il carro e portarlo verso la giusta via.
Non bisogna dare il contentino singolo provvisorio o meno, ma mettere in risalto che l’Ospedale così come strutturato può ottemperare alle principali esigenze dei singoli cittadini e giustamente, senza paragonarsi ad altre strutture con parametri e aspettative superiori.Il disagio da metter in chiaro e portare avanti è proprio questo ma, dai fatti reali sembra che la parte politica locale si sia fatta abbindolare da questa sofferenza mediatica e rassegnazione reale, lasciando cadere il tutto e tutti verso un baratro totale che ad oggi….. non è evitabile !

Nella foto la recente visita della Commissione Sanità all’Art al nosocomio di Petralia Sottana