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La “Sposa bagnata” a Petralia Soprana non è da considerarsi fortunata. Infatti, a causa del maltempo, il celebre “Matrimonio Baronale” è stato ugualmente celebrato ma non secondo il copione e sfidando la pioggia che per tutto il pomeriggio si è abbattuta sul paese madonita. Tanta la delusione di tutti: di chi ha lavorato per giorni all’organizzazione dell’evento e di coloro che avevano raggiunto Petralia Soprana per godersi una giornata all’insegna della rievocazione, della gastronomia e della serenità.

La giornata si era aperta con il percorso gastronomico, organizzato dalla Pro Loco, per le vie del paese che anche quest’anno ha richiamato tanta gente. Le vie e le viuzze erano piene di gente alla scoperta di cosa potere assaggiare, di quale pietanza potere gustare. Durante il giro naturalmente era possibile scoprire Petralia Soprana e le bellezze del centro storico con le sue chiese, i palazzi nobiliari e scorci bellissimi che trasmettono la storia millenaria del paese.

Nel pomeriggio era prevista la rievocazione del caratteristico “Matrimonio Baronale”. Una manifestazione affascinante, con sfilata in costumi d’epoca, che rappresenta il matrimonio celebrato il 15 agosto 1700 tra Donna Catarina Sgadari e Don Giuseppe Di Maria. Un lungo corteo al quale partecipano anche gli Stendardieri e i gruppi folkloristici che, come di consueto, si esibiscono alla fine del matrimonio per festeggiare i nuovi sposi. Purtroppo questa parte di manifestazione, a causa del maltempo, è stata ridotta. C’è stato comunque il tempo per ricordare anche le vittime del tragico evento di Genova con un minuto di silenzio voluto dal sindaco Pietro Macaluso. In serata, considerato il leggero miglioramento, in piazza Duomo si è tenuto ugualmente il “Festival Internazionale dei Mondi – raduno folk”, organizzato dal locale gruppo “U Rafu Terra del Sale”, che ha visto l’esibizione dei gruppi di Argentina, Colombia, Olanda e Russia.

Il festival si chiuderà domani sera alle ore 21:00 nella borgata di Raffo con l’esibizione dei gruppi folkloristici di Argentina, Colombia, Russia, Bolivia e Honduras oltre naturalmente a quello locale, “U Rafu Terra del Sale”, che organizza la manifestazione.