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“Alla scoperta di Domenico Gagini. La piccola Madonna di Gratteri”, è il titolo della
conferenza che lo storico dell’Arte Giuseppe Fazio terrà a Gratteri il prossimo 24
agosto. L’evento è stato organizzato dalla sede di Cefalù dell’Archeoclub d’Italia in
collaborazione con il Comune e la Parrocchia di San Michele Arcangelo di Gratteri, e si
svolgerà alle ore 18.00 presso la Chiesa di Santa Maria del Gesù, in piazza Monumento, a
Gratteri. Lo scrive Flora Rizzo, presidente della sede di Cefalù dell’Archeoclub d’Italia.
La sede di Cefalù dell’Archeoclub d’Italia, che da decenni si occupa – dice Flora Rizzo – di promuovere la conoscenza dei Beni Culturali del territorio cefaludese e madonita, in sinergia con gli storici e con gli storici dell’Arte del territorio e con il contributo di studiosi – e in alcuni casi – di specialisti a carattere nazionale, continua a perseguire, con passione e determinazione, gli obiettivi propri dell’Associazione Nazionale di appartenenza.
Lo storico dell’Arte Giuseppe Fazio collabora da tempo con l’Archeoclub d’Italia, mettendo
a disposizione della collettività il suo lavoro di ricerca e di studio relativo al patrimonio
ecclesiale della Diocesi di Cefalù, soprattutto in occasione della manifestazione annuale
“Chiese Aperte”. Un contributo culturale gratuito e generoso, che ha consentito
all’Associazione di conoscere, apprezzare e valorizzare un patrimonio culturale importante e
in tanti casi di elevato valore artistico.
La conferenza di venerdì 24 agosto a Gratteri farà scoprire “da vicino” – dice Flora Rizzo – un’opera dello scultore Domenico Gagini, figlio di Pietro e padre di Antonello, di origine svizzera, attivo in Italia e in Sicilia in epoca rinascimentale (1420 ca, Bissone, Svizzera – 29 settembre 1492, Palermo), custodita a Gratteri.
La piccola statua. raffigurante la Madonna con il Bambino rappresenta – riferisce Giuseppe Fazio – un unicum nel panorama della scultura siciliana, non tanto per la sua altissima qualità, ma principalmente per le sue dimensioni ridotte, che la collocano in un filone di produzione ormai quasi del tutto perduto: la sua preziosità è data soprattutto dalla sua rarità. La conversazione – continua Fazio – vuole ribadire l’assoluta paternità di Domenico Gagini nei confronti dell’opera, precisarne la collocazione cronologica e l’uso originario. Inoltre, passerà in rassegna il patrimonio scultoreo di Gratteri tra Quattro e Cinquecento, trattando anche qualche inedito e proponendo in alcuni casi nuove attribuzioni.
L’Archeoclub d’Italia – conclude Flora Rizzo – ringrazia il Sindaco del Comune di Gratteri, Giuseppe Muffoletto, il Parroco della Parrocchia di Gratteri, don Francesco Richiusa, e il relatore Giuseppe Fazio per aver accolto e condiviso l’iniziativa.